Progressioni verticali e integrazioni orarie, ok. “Per l’ennesima volta ignorato il Consiglio comunale

Conferenza stampa opposizione 6 ago 2025

Con una nota sottoscritta da 13 consiglieri dell’opposizione si lamentano il mancato coinvolgimento del Consiglio Comunale, la non condivisione, la non informazione preventiva. Si riferiscono alla firma dei contratti relativi alle progressioni verticali e alle integrazioni orarie del personale comunale stabilizzatodata

SCIACCA- Era da tempo che una nota non verniva sottoscritta da tanti consiglieri dell’opposizione. Stavgolta la nota è corale, firmata da Calogero Bono, Clelia Catanzaro, Giuseppe Catanzaro, Lorenzo Maglienti, Filippo Bellanca, Ignazio Bivona, Cognata Gaetano, Giuseppe La Bella, Isidoro Maniscalco, Alessandro Grassadonio, Luca La Barbera, Alberto Sabella e Carmela Santangelo. Ben 13 consiglieri la cui cifra sommata sommati ai consiglieri ex alleati del sindaco, Pd, Avs e M5S, rendono efficace una mozione di sfiducia. La mentano il mancato coinvolgimento del Consiglio comunale nella enfasi comunicata alla stampa, da parte dell’Amministrazione comunale, alla firma dei contratti relativi alle progressioni verticali e alle integrazioni orarie del personale comunale stabilizzato. Insomma, ancora per l’ennesima volta, l’Amministrazione incamera i meriti, da sola, senza coinvolgere i consiglieri comunali che hanno contribuito affinchè tutto l’iter arrivasse al traguardo. “Un risultato che, tuttavia, non può essere presentato come un grande traguardo amministrativo, perché rischia di apparire, ancora una volta, come l’ennesimo annuncio autocelebrativo scollegato dalla reale condizione dell’Ente”, scrivono. Insomma, una delusione per quei consiglieri di opposizione refrattari alla mozione di sfiducia e che credono ad una opera di conversione del sindaco, almeno nei rapporti con il Consiglio comunale. “Il Comune di Sciacca vive oggi una situazione di gravissima sofferenza sul piano del personale: uffici sottodimensionati, carichi di lavoro insostenibili, servizi essenziali in difficoltà. In questo contesto, quanto messo in campo rappresenta poco più di un atto dovuto, frutto di un percorso avviato tempo addietro e reso possibile dagli atti approvati dal Consiglio comunale, che ha fornito l’indirizzo politico e amministrativo necessario affinché tali progressioni potessero essere realizzate, vedi il DUP che contiene la programmazione sul personale, ma anche l’approvazione degli altri strumenti di programmazione finanziaria”, evdienziano i 13 consiglieri comunali di opposizione. Ne fanno “una questione politica non più rinviabile: nessun coinvolgimento del Consiglio Comunale, nessuna condivisione, nessuna informazione preventiva. Il Consiglio viene chiamato esclusivamente ad approvare atti fondamentali, salvo poi essere sistematicamente escluso da ogni fase successiva. Un modus operandi che conferma, ancora una volta, una concezione dell’amministrazione chiusa, autoreferenziale e poco rispettosa del ruolo dell’organo democraticamente eletto anche in considerazione dell’attuale assetto numerico in seno al Consiglio Comunale”. Ribadiscono che “le progressioni verticali non sono un punto di arrivo, ma solo un punto di partenza, ed è necessario continuare a investire sul personale interno, valorizzando competenze, garantendo reali percorsi di formazione e crescita professionale a chi quotidianamente manda avanti la macchina amministrativa tra mille difficoltà. Le ore di integrazione oraria date agli ex stabilizzati sembra proprio un contentino poco rispettoso del lavoro svolto da molti dipendenti comunali”. Poi concludono con una riflessione che, in verità, provoca un sorriso quando qualcuno dei consiglieri mantienen l’agonia della città “per il bene della città”. Aggiungono: “Sciacca merita un’amministrazione che sappia costruire, condividere e programmare, non limitarsi a celebrare risultati minimi in un contesto che richiederebbe ben altro coraggio e ben altra visione. La nostra parte politica farà sempre la propria parte per salvaguardare la dignità di tutto il personale in servizio al comune di Sciacca. Dispiace constatare che, anche in questa occasione, l’Amministrazione comunale abbia scelto di rimanere lontana da qualsiasi modus operandi corretto e istituzionalmente leale nei confronti del Consiglio Comunale, che non può e non deve essere ridotto a un semplice passaggio formale”. Forse è il caso che quel gruppo di refrattari alla mozione di sfiducia fracciano ammenda. Sbagliare è umano, perseverare è diabolico.