PROCESSO “URAGANO”: ASSOLTO IL CONSIGLIERE COMUNALE LORENZO MAGLIENTI

Condanne solo per la turbativa d’asta riguardante lavori di manutenzione alla scuola S.Agostino

Il processo “Uragano” per turbativa d’asta, truffa e inadempimenti contrattuali, si è concluso con 5 condanne che sono state inflitte nel seguente modo: Marco Maglienti , imprenditore, un anno di reclusione e € 1.000 di multa; Filippo Modicamore , imprenditore, Santo Modicamore , imprenditore, e Marco Vinti , imprenditore, sei mesi di reclusione e € 600 di multa; Vito Perrore, imprenditore, nove mesi di reclusione e € 900 di multa. La condanna è relativa alla turbativa d’asta in relazione ai lavori di manutenzione della scuola Sant’Agostino. Tutti e cinque sono stati interdetti per un anno a contrarre con la pubblica amministrazione. La pena è stata sospesa.

Sono stati assolti perché il fatto non sussiste dalle accuse di turbativa d’asta, truffa e inadempienze contrattuali che riguardano altri lavori pubblici, Marco Maglienti (illuminazione pubblica via Lido), Benedetto Benigno, Sebastiano Porretta, ex ingegnere capo Comune di Sciacca, (lavori di messa in sicurezza lungomare Stazzone), Rosario Fara, imprenditore, Salvatore Vaiana, funzionario Iacp, Agostino Bono, geometra Iacp, Salvatore Porretta, ingegnere, Maurizio Matalone, Gaspare Tortorici, dipendente comunale Comune di Ribera, Antonino Manetta, geometra Ufficio tecnico del Comune di Ribera, Filippo e Santo Modicamore.

Inoltre, per quanto riguarda l’accusa di turbativa d’asta per i lavori di somma urgenza per le fognature, sono stati assolti con formula piena , Lorenzo Maglienti (consigliere comunale), Maurizio Matalone e Salvatore Guirreri. Non doversi procedere per estinzione per prescrizione per Domenico e Calogero Indelicato, imprenditori, Filippo e Santo Modicamore, Maria Antonietta Guattaiano, imprenditrice, e Maurizio Matalone. Le accuse riguardavano reati per turbativa d’asta e truffa per altri lavori pubblici.

Per quanto riguarda l’accusa di voto di scambio per Michele Ferrara , architetto, (attuale assessore comunale di Sciacca) e gli imprenditori Lorenzo e Marco Maglienti, il giudice monocratico Cinzia Alcamo ha disposto il non doversi procedere in quanto prescritta l’azione penale. In buona sostanza, erano scaduti i termini entro cui esercitare l’azione penale. L’operazione “Uragano” ebbe culmine il 25 settembre del 2006. Secondo la ricostruzione della pubblica accusa, il “sistema” avrebbe consentito di vincere gli appalti. Le fasi sarebbero state due: nella prima “la turbativa d’asta sarebbe stata consumata attraverso una cordata di imprese” che prevedeva ribassi molto vicini tra loro secondo una logica “a gradini” o “a soglie”. Poi sarebbe scattata la seconda fase, quella della gestione illecita.

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