Piano Aro, l’opposizione dice no ai 5 mastelli: “Si rischia di affossare l’80% di differenziata. Passiamo al multimateriale leggero”

Conferenza stampa opposizione 6 ago 2025

Dopo il Consiglio Comunale del 4 marzo scorso, con la bocciatura del nuovo Piano Aro, i gruppi di opposizione intervengono con una nota di indirizzo netta sul nuovo Piano ARO presentato dalla Giunta

SCIACCA- Il messaggio dei gruppi dell’opposizione è chiaro: “La proposta dell’Amministrazione rischia di complicare inutilmente la vita ai cittadini e di far regredire Sciacca dai suoi standard di eccellenza nella gestione dei rifiuti. I successi del passato non si cancellano”. L’opposizione ricorda i risultati ottenuti con il Piano ARO del 2017 (Giunta Di Paola). Evidenziano che grazie al sistema basato sul multimateriale pesante a tre contenitori e a servizi capillari di igiene urbana (scerbatura, pulizia spiagge), Sciacca ha compiuto è passata dal 20% all’80% di raccolta differenziata, diventando uno dei comuni sopra i 40.000 abitanti più virtuosi d’Italia.
Per l’opposizione, il nuovo piano è un “labirinto di mastelli”. Infatti, Il nuovo piano presentato dalla Giunta prevede il passaggio ad un sistema con 5 mastelli. Una scelta bocciata in aula dall’opèposizione dopo opportuni approfondimenti tecnici con gli uffici. Il nuovo Piano Aro è ritenuto troppo con 5 mastelli che rappresentano un onere logistico e organizzativo eccessivo per le famiglie. Vi sarebbe anche un pericolo di calo delle percentuali in quanto “la troppa complessità porterebbe inevitabilmente a un aumento degli errori di selezione e, di conseguenza, a una possibile riduzione della differenziata”. Inoltre, per le opposizioni, “la gestione economica è incerta e la frammentazione dei flussi rende più difficile la valorizzazione dei materiali e la gestione dei proventi dai consorzi di filiera”.
NESSUNA RIDUZIONE DELLA TARIFFA TARI. Nonostante si impone l’utilizzo di 5 mastelli impegnando i cittadini a fare una differenziata più spinta la tariffa aumenta, aggiungono i gruppi di opposizione.
L’opposizione propone una soluzione tecnica più efficace e meno traumatica: il passaggio al “Multimateriale Leggero”. “Chiediamo di mantenere la struttura che ha funzionato, aggiungendo semplicemente la raccolta specifica del vetro,” spiegano i consiglieri. “Questo permetterebbe di pulire i flussi di plastica e metalli senza costringere i cittadini a gestire un numero spropositato di contenitori”. Le opposizioni rivolgono un appello al sindaco: “Non chiudetevi a riccio” e lo invitano ad un dialogo: “Esistono motivazioni tecniche oggettive che rendono necessaria la predisposizione di un nuovo piano ARO. Sollecitiamo gli uffici a predisporre un nuovo piano ARO basato sul multimateriale leggero: è l’unico modo per tutelare i risultati raggiunti e migliorare ancora, senza punire i cittadini con burocrazie domestiche inutili”. La nota è firmata dai consiglieri comunali Lorenzo Maglienti, Calogero Bono, Ignazio Messina, Carmela Santangelo, Gaetano Cognata, Paolo Mandracchia, Giuseppe Catanzaro, Ignazio Bivona, Clelia Catanzaro, Giuseppe La Bella, Filippo Bellanca, Isidoro Maniscalco, Luca La Barbera, Alberto Sabella Alessandro Grassedonio, Maurizio Blò e Antonino Venezia