Piano Aro, Patti: “Aveva aveva un obiettivo semplice: trasformare la differenziata dei cittadini in più servizi e più decoro urbano”

Patti Salvino

L’assessore Salvino Patti interviene sul dibattito suscitato con la bocciatura del nuovo Piano Aro nella scorsa seduta consiliare e sostiene che non risponde al vero che l’amministrazione si è sottratta al confronto

SCIACCA- Per l’assessore Salvino Patti, il nuovo piano Aro aveva un obiettivo semplice, quello di trasformare la raccolta differenziata fatta dai cittadini in più servizi e più decoro urbano. Patti ribadisce che “il potenziamento dei servizi era sostenuto anche dagli introiti della raccolta differenziata monomateriale, quindi senza far aumentare il costo complessivo del sistema”. L’assessore Patti conferma che l’amministrazione comunale non si è sottratta al confronto. “Già nel novembre 2024 avevamo convocato un incontro sul piano ARO per discuterlo e valutare insieme eventuali modifiche, ma quell’incontro è stato di fatto disertato. Le opposizioni avrebbero potuto già in quella sede manifestare la loro contrarietà alla proposta e, di fronte alla forza dei numeri in consiglio, avremmo fatto scelte diverse. Ma dopo undici mesi di attesa per la discussione, il piano è stato bocciato nel cuore della notte senza alcuna discussione di merito. Questa decisione, a nostro avviso, rischia di privare la città di uno strumento che avrebbe migliorato il servizio e il decoro urbano”. Per Patti ora bisogna guardare avanti. “Proveremo ancora una volta a coinvolgere le opposizioni, perché, nonostante sui rifiuti possano esserci visioni diverse, è ancora possibile avere un confronto sul merito del piano. L’obiettivo è quello di modificare il piano in tempi rapidi con una proposta che risponda alle esigenze della città e dei cittadini, mantenendo sempre sotto controllo il costo complessivo del sistema”. Paytti, tuttavia, avverte: “È chiaro però che alcune scelte incidono sull’equilibrio del piano: mantenendo l’attuale sistema multimateriale con l’aggiunta del vetro, come richiesto dalle opposizioni, e senza gli introiti del monomateriale, sarà inevitabile rinunciare al potenziamento dei servizi che avevamo previsto per la città”.