Ora anche imposta di soggiorno è terreno di scontro: “Il sindaco sapeva, ma ha scelto di non venire”

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Bellanca e Catanzaro accusano Termine di aver disertato la riunione con gli operatori turistici e di aver detto il falso sulla convocazione

Nuova frattura tra consiglieri e sindaco dopo le ben note vicende a conclusione di una seduta consiliare con accuse dai toni forti. Filippo Bellanca, presidente della Commissione Bilancio, e Giuseppe Catanzaro, presidente della Commissione Attività Produttive, contestano l’assenza del sindaco Fabio Termine e dell’assessore al turismo Francesco Dimino alla seduta congiunta convocata per incontrare gli operatori del settore. I due presidenti respingono la versione del sindaco, secondo cui la comunicazione sarebbe arrivata in ritardo: “La convocazione è stata inviata il 6 marzo, e il sindaco l’ha ricevuta per conoscenza lo stesso giorno”. L’assenza dell’invito formale, spiegano, è stata corretta già lunedì, con avviso ufficiale a sindaco, assessore e uffici. Lo stesso Dimino che poi è arrivato alla fine dell’incontro, era stato informato anche verbalmente durante il Consiglio comunale. “Gli uffici – dicono – erano presenti, l’assessore è arrivato con oltre un’ora di ritardo, mentre dal sindaco non è giunta alcuna comunicazione”. A sorpresa, i consiglieri avrebbero poi scoperto che Termine, nella stessa mattinata, aveva convocato un tavolo tecnico con gli stessi interlocutori. Un comportamento definito “incomprensibile e contraddittorio”, soprattutto perché – ricordano – lo stesso Termine, da presidente della Commissione Attività Produttive, aveva criticato l’ex sindaco Valenti per un’assenza identica. La riunione è stata aggiornata a mercoledì prossimo, quando sindaco e assessore saranno nuovamente invitati per proseguire il confronto con gli operatori turistici.