Movida fuori controllo, proprietari citano il Comune: maxi condanna

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Rumori, liti e degrado: per i giudici il caos notturno ha causato danni economici e disagi gravi

Il Comune di Palermo è stato condannato a risarcire 58.450 euro, oltre interessi e 8.160 euro di spese legali, ai quattro comproprietari di un edificio in via Cagliari affittato per attività ricettiva extralberghiera. Secondo la sentenza, l’amministrazione non avrebbe contenuto gli effetti di una movida incontrollata nelle vie Cagliari, Cantavespri, Garibaldi e piazza Sant’Anna, aggravata dal proliferare di pub e locali. Gli ospiti della struttura lamentavano rumori, musica ad alto volume, schiamazzi e liti notturne. Gli attori denunciavano un “insostenibile inquinamento acustico”, con musica diffusa all’esterno oltre gli orari consentiti, vociare continuo, rifiuti abbandonati e frequenti scontri tra avventori spesso alterati dall’alcol. Il degrado, si legge nella sentenza, ha provocato danni patrimoniali rilevanti, tra cui il recesso anticipato – nel 2012 – della società conduttrice del contratto di locazione a uso alberghiero. Nessuna misura efficace sarebbe stata adottata dall’amministrazione, pur preposta alla vigilanza su sicurezza e decoro pubblico. La giudice Giovanna Nozzetti sottolinea che, nonostante esposti, segnalazioni e interventi del Nopa, il Comune non avrebbe affrontato in modo organico la necessità di bilanciare diritti confliggenti: riposo, vivibilità urbana, proprietà privata, attività economiche e svago notturno. Una gestione ritenuta inadeguata a garantire sicurezza e tranquillità ai residenti.