Menfi, continua il presidio del sindaco sotto il sole di Porto Palo nonostante le rassicurazioni della Regione

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Vito Clemente protesta per la mancata rimozione della posidonia. La Regione annuncia una procedura d’urgenza e un sopralluogo il 15 aprile.

A Menfi si apre un nuovo fronte di tensione istituzionale attorno al porto. Da ieri il sindaco Vito Clemente presidia l’area indossando la fascia tricolore per richiamare l’attenzione della Regione Siciliana sulla mancata rimozione della posidonia oceanica, promessa un anno fa e poi bloccata dalle note vicende giudiziarie che hanno coinvolto il precedente progetto. Una protesta pacifica, spiega il primo cittadino, resa necessaria dopo mesi di sollecitazioni rimaste senza risposta: “Sono stato costretto ad avviare una presenza quotidiana in porto finché non arriveranno atti concreti”. La mobilitazione ha prodotto una prima reazione. L’assessore regionale alle Infrastrutture, Alessandro Aricò, ha rivendicato l’avvio di una procedura d’urgenza per la rimozione della posidonia e annunciato un sopralluogo tecnico fissato per il 15 aprile. Aricò ha spiegato che il vecchio progetto non è più utilizzabile perché coinvolto in un’indagine della Procura su presunti atti corruttivi e infiltrazioni mafiose che avrebbero riguardato alcuni funzionari del Dipartimento. Per questo, afferma, la Regione ha sostituito i dirigenti coinvolti e predisposto un nuovo progetto “pienamente conforme ai requisiti di legalità e trasparenza”. Secondo l’assessore, il sopralluogo servirà a definire gli ultimi aspetti operativi e a garantire un intervento prima dell’estate, così da limitare i disagi per pescatori, operatori turistici e residenti. Ma Clemente non ritiene sufficiente la comunicazione informale e annuncia che il presidio proseguirà finché non saranno adottati provvedimenti ufficiali. Una vicenda che, a poche settimane dalla stagione balneare, resta ancora aperta.