Meloni-La Vardera, scontro diretto su WhatsApp dopo l’impugnativa sugli aiuti post‑ciclone
La premier scrive nella notte al deputato siciliano dopo le accuse di “ritorsione” sul caso Harry. La Vardera rende pubblici i messaggi e rilancia l’attacco: «Noi facciamo paura, la Sicilia merita coerenza e rispetto».
Lo scambio di messaggi notturno tra Giorgia Meloni e Ismaele La Vardera accende lo scontro politico sull’impugnativa della norma regionale che stanzia 40,8 milioni per i danni del ciclone Harry. Poco dopo mezzanotte, il deputato siciliano riceve sul cellulare una serie di messaggi dalla premier, irritata dal video in cui lui parla di «ritorsione» del governo nazionale dopo il voto siciliano al referendum sulla giustizia. Meloni gli invia il filmato e replica duramente: «E ora che faccio? Mi metto a impugnare le leggi di quasi tutte le regioni? Che modo vergognoso di fare politica». La Vardera decide di rendere pubblico lo scambio, sostenendo che la reazione della premier dimostra «l’effetto della nostra azione politica». Rivendica la critica come legittima e ricorda i toni usati da Meloni quando era all’opposizione. Nel suo messaggio di risposta la incalza: «Hai usato la verga a Roma? Non usare la bambagia per la Sicilia. Perché non dici ai tuoi di staccare la spina al governo Schifani?». Il deputato insiste sui nodi irrisolti dell’isola, dai casi giudiziari alle emergenze sanitarie, e ribalta l’accusa di “politica vergognosa”: «Ti rendi conto di cosa sta combinando la tua maggioranza in Sicilia?». Il caso, esploso mentre l’opposizione attacca l’impugnativa definendola «una sconcezza politica e morale», apre un fronte inedito: un confronto diretto, pubblico e senza filtri tra un deputato regionale e la presidente del Consiglio, con la Sicilia ancora una volta al centro della tensione politica nazionale.
Qui sotto il video messaggio social di La Vardera.
https://www.facebook.com/reel/1428063711864876/?s=single_unit





