Maxi truffa ad anziani, disposto sequestro beni immobili e mobili a ex direttrice dell’ufficio postale
Il provvedimento giunge all’esito di complesse e articolate indagini di polizia giudiziaria, sviluppate, sotto la costante direzione della Procura della Repubblica di Trapani, dagli investigatori specializzati del Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria a seguito della denuncia sporta da un anziano risparmiatore che aveva rilevato un ammanco sul proprio libretto postale
TRAPANI- I finanzieri del Comando Provinciale di Trapani hanno dato esecuzione a un’Ordinanza di applicazione di misura cautelare reale emessa dal Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Trapani, che ha disposto il
sequestro preventivo “per equivalente” di risorse finanziarie, beni immobili e mobili nella disponibilità dell’ex
direttrice dell’ufficio di Poste Italiane di un comune del trapanese, di un commerciante e di altri soggetti, indagati
a vario titolo per i reati di associazione per delinquere, truffa, peculato, riciclaggio e autoriciclaggio.
Gli approfondimenti investigativi hanno consentito in una prima fase di rilevare consistenti anomali
prelievi di contante dai rapporti postali di cui egli era titolare presso la citata filiale, tutti avvenuti in correlazione
temporale con operazioni di disinvestimento di titoli e di reinvestimento effettuate presso l’ufficio.
Successivamente sono stati acquisiti vari elementi indiziari come analoghi, ripetuti e consistenti prelievi di
contanti anche sui conti correnti o libretti di deposito di altri ignari risparmiatori, perlopiù persone anziane o in
stato di difficoltà, poco avvezzi a controllare i propri conti, i quali avevano smobilizzato per contanti buoni
fruttiferi postali, anche di cifre significative, convinti dalla direttrice postale a sottoscriverne di nuovi a tassi di
interesse più vantaggiosi e ricevendo dalla stessa degli ingannevoli moduli di richiesta di emissione di buoni
postali fruttiferi, debitamente compilati e sottoscritti ma in realtà non rappresentativi dei titoli in cui ritenevano di
avere investito o reinvestito i propri risparmi.
Le investigazioni hanno individuato nell’allora direttrice l’artefice di tutte le sottrazioni fraudolente di denaro e
hanno consentito anche di ricostruire l’esatto percorso poi seguito dal denaro illecitamente sottratto. Nelle date in
cui si erano registrati i citati prelevamenti di contanti conseguenti allo smobilizzo degli investimenti in buoni
fruttiferi postali, l’ex direttrice e altri soggetti indagati a lei molto vicini risultavano infatti avere pressoché
sistematicamente effettuato sui propri conti operazioni di versamento in contanti di somme rilevanti di denaro.
L’analisi dei flussi finanziari ha consentito altresì di accertare, sempre a livello indiziario, come tali somme
fossero state reimpiegate in gran parte per spese voluttuarie, ma anche per finanziare un’attività economica,
gestita sempre dalla ex direttrice, e financo per pagare a mezzo bonifico fatture concernenti interventi edilizi di
manutenzione straordinaria eseguiti su alcuni immobili di proprietà di alcuni dei sodali e in relazione ai quali
avevano fruito del “bonus facciate” e del cosiddetto “superbonus 110%”.
Durante le indagini, in ragione delle risultanze emergenti, la direttrice è stata licenziata per giusta causa da Poste
Italiane, che ha prontamente attivato i propri organi ispettivi interni collaborando con gli inquirenti e provveduto
a restituire integralmente ai risparmiatori truffati le somme di denaro illecitamente sottratte, per complessivi
800.000 euro.





