Marzo da record: piogge continue, grandinate e neve tardiva
Il trimestre gennaio‑marzo 2026 è tra i più piovosi degli ultimi 30 anni. L’analisi del SIAS conferma accumuli sopra la media e un beneficio per invasi e risorse idriche.
Il primo trimestre del 2026 si chiude come uno dei più piovosi degli ultimi trent’anni, secondo solo al 2015. L’analisi del Servizio informativo agrometeorologico siciliano mostra un marzo quasi interamente segnato dal maltempo: dopo cinque giorni di sole, dal 6 al 31 non si è registrata una sola giornata senza pioggia sull’intero territorio regionale. Nella seconda decade del mese è arrivata la depressione “Jolina”, alimentata da masse d’aria artica marittima. Tra il 15 e il 17 marzo ha prodotto piogge diffuse e grandinate, con picchi eccezionali: a Linguaglossa Etna Nord sono caduti 184 mm in 24 ore. A seguire, nuove irruzioni balcaniche e artiche hanno mantenuto il quadro instabile fino a fine mese, con grandinate intense nel Ragusano e neve sotto gli 800-900 metri tra il 27 e il 28. L’accumulo medio mensile stimato è di 110 mm, contro una norma di 81. Antillo (Messina) guida gli accumuli con 290 mm, mentre Pachino (Siracusa) chiude il mese con soli 29 mm. Anche il numero dei giorni piovosi è superiore alla media: 11,3 contro 8,8, con un massimo di 19 giorni a Montalbano Elicona. Il trimestre gennaio‑marzo totalizza circa 400 mm di pioggia, valore superato solo nel 2015. Nonostante l’intensità di alcuni fenomeni, la distribuzione su molti giorni ha limitato i danni da ruscellamento. Il SIAS evidenzia infine un dato positivo: le piogge hanno favorito il recupero degli invasi, dopo tre anni di precipitazioni inferiori alla media.





