LE TERME SU MILANO FINANZA: “AD ACIREALE E SCIACCA E’ CAOS”

Milano Finanza, il giornale economico in edicola oggi, ha dedicato una pagina alla questione Terme, dando seguito ad una problematica tutta siciliana che gran parte della stampa trascura e alla quale Corriere di Sciacca da tempo dedica ampi articoli e inchieste.

L’articolo, del giornalista Carlo Lo Re, contiene anche delle dichiarazioni di Rosario Faraci, docente universitario catanese che ad Acireale ha dato vita con il locale Lions Club ad un forum permanente sulle Terme, già protagonista di diversi interventi sulla nostra testata. Faraci sottolinea come sulla questione Terme di Sciacca e Acireale, fin dall’inizio è mancata una visione strategica sull’intero processo.

“Si naviga a vista – ha dichiarato Faraci a Milano Finanza – si inseguono le emergenze e non si comprende che cosa vuole esattamente la Regione dalla privatizzazione delle Terme e che cosa si aspetta di monetizzare dalla gestione affidata ai privati. D’altro canto – aggiunge – nessuno si è finora preoccupato di comprendere la compatibilità di tali strutture termali con i modelli di business degli investitori privati”.

Insomma, anche Milano Finanza ribadisce l’allarme da tempo lanciato da Corriere di Sciacca, quello di un rilancio al buio, di una privatizzazione di cui si occuperà l’advisor Sviluppo Italia Sicilia che è ancora tutta da decifrare e con una Regione che apparentemente sembra non avere le idee chiare e, infine, con tutta una serie di perplessità manifestate anche dagli attuali commissari liquidatori.

Ecco in alcuni passaggi chiave cosa scrive Milano Finanza sulle due strutture termali: “Essendo ridotte al lumicino le attività, le due società continuano ad accumulare perdite e i liquidatori faticano a far quadrare i conti, fra debiti da pagare, crediti da incassare e residuo attivo patrimoniale da restituire al socio Regione”.

Ed ancora: “Mentre Sviluppo Italia Sicilia dovrà farsi venire qualche idea per elaborare un progetto di massima sulla fruizione delle strutture da affidare ai privati, non è dato capire che cosa arriverà in mano a questi ultimi dopo le liquidazioni delle vecchie aziende termali e delle società di gestione”.

Il quadro che emerge è quello che i nostri lettori da tempo conoscono, con sullo sfondo un mondo politico ed istituzionale che a Sciacca solo un paio di giorni fa sembra essersi svegliato, su precise sollecitazioni della nostra testata e con le precisazioni politiche di rito da parte di chi ritiene che le responsabilità siano giustamente di chi detiene cariche di governo cittadino. E chi prendeva sottogamba i dubbi manifestati da CorrierediSciacca.it, dovrà adesso fare altrettanto con Milano Finanza.

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