Le Confraternite di Sciacca: «Il Carnevale rispetti la Quaresima»
Solidarietà al Clero Saccense e appello a preservare identità e tradizione: «La festa non snaturi l’essenza cristiana della città»
Il tempo della Quaresima, per la comunità cristiana, rappresenta un vero e proprio “deserto spirituale”: quaranta giorni di preghiera, astinenza e carità che preparano al mistero della Risurrezione. In questo contesto, le Confraternite di Sciacca, custodi secolari della pietà popolare e delle tradizioni religiose cittadine, intervengono con una nota ufficiale esprimendo la loro piena solidarietà al comunicato del Clero Saccense. Al centro del messaggio c’è un appello chiaro: il Carnevale di Sciacca deve mantenere la sua identità carnascialesca, collocandosi nel periodo che precede il Mercoledì delle Ceneri, senza sovrapporsi al tempo liturgico quaresimale. «La nostra richiesta – affermano le Confraternite – non è contro la manifestazione, ma per un equilibrio che non snaturi l’essenza cristiana della città». Un invito, dunque, a conciliare tradizione, fede e programmazione degli eventi, nel rispetto di una comunità che vive il Carnevale come festa popolare ma anche la Quaresima come momento fondante della propria identità spirituale.





