La Vardera: botta e risposta sulla candidatura regionale
Il leader di Controcorrente apre all’ipotesi di un nome alternativo, poi precisa: «Mai pensato a un passo indietro»
Un passaggio politico dai toni accesi quello di Ismaele La Vardera, intervenuto a San Giovanni La Punta durante un incontro del movimento Controcorrente. Il deputato regionale, già in campo per la corsa alla Presidenza della Regione Siciliana del 2027, ha dichiarato che sarebbe disposto a fare un passo indietro «solo davanti a un candidato capace di unire e riaccendere la passione politica», precisando però che «serve un nome di spicco» per aprire davvero la discussione. La Vardera ha ricordato di aver proposto già a dicembre l’idea delle primarie, quando ancora non aveva ufficializzato la propria candidatura. Oggi, però, il quadro politico è cambiato e il leader di Controcorrente ha spiegato che valuterà con gli alleati se questo strumento sia ancora utile. Ha poi lanciato una stoccata al cosiddetto “campo largo”, avvertendo che eventuali primarie costruite solo per escluderlo «non avrebbero senso» e che «da campo largo a campo santo è un attimo». Il parlamentare ha inoltre annunciato una conferenza stampa per martedì 31 marzo, durante la quale presenterà il simbolo con cui correrà alle regionali e alcuni nomi della squadra di governo che immagina per la Sicilia. A distanza di poche ore, però, La Vardera ha diffuso una precisazione: «Non ho mai valutato un passo indietro dalla mia candidatura. Smentisco di aver detto che mi farei da parte se la coalizione presentasse un nome di spicco». Una puntualizzazione che conferma la sua volontà di restare in campo e di guidare personalmente il progetto politico che sta costruendo.





