La frana infinita di via Ulisse: la strada crolla e il Comune arriva sempre dopo
Ogni anno lo stesso copione: cedimenti, transenne, interventi tampone. E con l’estate alle porte, la strada d’accesso a San Marco è di nuovo a rischio.
A Sciacca il tempo sembra fermo, almeno in via Ulisse. Anche quest’anno la strada che conduce al primo tratto del litorale di San Marco — case, stabilimenti balneari, attività turistiche — è franata di nuovo. Un déjà‑vu che ormai non sorprende più nessuno: il movimento franoso si ripresenta con puntualità quasi scientifica, come se fosse inserito nel calendario comunale. Il problema è noto da anni, segnalato, fotografato, transennato. Eppure mai affrontato davvero. Il Comune è sempre intervenuto con soluzioni tampone, qualche rattoppo d’urgenza, un po’ di asfalto, una transenna per “avvisare”. Ma un progetto strutturale di consolidamento non è mai arrivato, complice anche la presenza di tratti in area privata. Risultato: ogni inverno la collina si muove, ogni primavera la strada cede, ogni estate si corre ai ripari sperando che regga fino a settembre. Ora, con la stagione balneare alle porte, la fruibilità del litorale è di nuovo a rischio. Stabilimenti e residenti guardano la frana avanzare mentre il tempo utile si assottiglia. La prevenzione, quella vera, non è mai stata messa in campo: si è preferito convivere con l’emergenza, come se fosse un destino inevitabile. Adesso serve correre, perché arrivare a giugno con via Ulisse non percorribile sarebbe l’ennesima sconfitta annunciata. E questa volta non basterà una transenna per nascondere il problema.







