“La fragilità del sistema Agrigento”
La polizia giudiziaria nel frattempo ha acquisito almeno cinque faldoni di documenti, anche nella sede della Fondazione Teatro Pirandello, relativi agli eventi culturali e musicali svoltisi in città negli ultimi cinque anni. Per cui l’inchiesta potrebbe adesso allargarsi
Il nuovo e fragoroso scossone giudiziario che investe la provincia di Agrigento e il sistema che gestisce i fondi del turismo fa riflettere sulla fragilità e sulla tenuta della politica provinciale, reduce dal fragoroso fallimento di “Capitale della Cultura 2025” ed alla vigilia delle elezioni amministrative. La Procura, guidata da Giovanni Di Leo, con l’inchiesta coordinata dal pm Elettra Consoli, ha notificato avvisi di garanzia ad deputato di Fratelli d’Italia Calogero “Lillo” Pisano, al presidente del Distretto Turistico Fabrizio La Gaipa e al direttore del Teatro Pirandello Salvatore Prestia (che nel frattempo si è dimesso), induce a riflettere su quanto sia precaria la gestione del turismo e dell cultura nell’intero territorio e, in particolare, nel capoluogo. Secondo l’accusa, sarebbe emerso un sistema ramificato di truffe, peculato e finanziamenti politici occulti, con fondi pubblici dirottati attraverso associazioni di comodo, fatture gonfiate e rendicontazioni fittizie. Al centro, la rete che ruoterebbe attorno a Pisano, figura chiave della macchina amministrativa del turismo siciliano negli anni scorsi e oggi parlamentare nazionale, recentemente rientrato in FdI dopo la sospensione per i post inneggianti al nazismo. Prestia e La Gaipa, nella loro qualità di incaricati di pubblico servizio, avrebbero gestito flussi di denaro pubblico come fossero risorse private, convogliandoli verso associazioni riconducibili – secondo i pm – allo stesso Prestia, alla moglie Laura Cozzo, al giovane Casucci e all’autista di Pisano, Antonio Migliaccio.
Il caso più eclatante riguarda i progetti natalizi 2022: tre programmi quasi identici, presentati a Regione e Comune per moltiplicare i contributi, con un presunto profitto illecito di oltre 300 mila euro. Nel mirino anche il concerto di Capodanno di Achille Lauro, con fatture ritenute prive di tracciabilità e somme mai rendicontate. Sul fronte politico, l’inchiesta ricostruisce un presunto finanziamento illecito alla campagna elettorale di Pisano: 30 mila euro versati da Prestia e dalla moglie, provenienti – secondo gli investigatori – da fondi pubblici transitati nelle associazioni “di servizio”. Un quadro che la Procura definisce di “eccezionale gravità” e che apre un nuovo fronte giudiziario sul sistema turistico-culturale agrigentino. La polizia giudiziaria nel frattempo ha acquisito almeno cinque faldoni di documenti, anche nella sede della Fondazione Teatro Pirandello, relativi agli eventi culturali e musicali svoltisi in città negli ultimi cinque anni. Per cui l’inchiesta potrebbe adesso allargarsi.





