Intercettazioni nella segreteria Sammartino: la Consulta dà il via libera

Sammartino

La Corte costituzionale respinge il ricorso del Senato: legittime le captazioni nei locali condivisi con la parlamentare Valeria Sudano. Nessuna violazione dell’articolo 68.

La Corte costituzionale ha dichiarato legittime le intercettazioni ambientali disposte dalla Procura di Catania nella segreteria politica condivisa dal vicegovernatore Luca Sammartino e dalla parlamentare Valeria Sudano. Le captazioni, rimaste finora sospese in attesa del giudizio della Consulta, riguardano l’indagine in cui Sammartino è accusato di due episodi di corruzione, tra cui l’affidamento a due carabinieri della bonifica da microspie del suo quartier generale. Il ricorso del Senato, che denunciava una violazione dell’articolo 68 della Costituzione per mancanza di autorizzazione preventiva, è stato respinto. I giudici hanno stabilito che le intercettazioni non erano rivolte alla parlamentare e che i locali monitorati erano utilizzati in via esclusiva da Sammartino. Le conversazioni della Sudano, registrate solo in modo occasionale, sono state considerate captazioni incidentali e non tali da richiedere autorizzazione parlamentare. La Consulta ha inoltre escluso che l’accesso notturno per installare le cimici costituisse una perquisizione. Le operazioni, limitate agli spazi dell’indagato e autorizzate dal gip, sono state ritenute pienamente regolari.