Il Salinas dice no alla proroga: Sciacca tenta l’ultima carta per trattenere il Melqart

Melqart con sfondo anfore

Il museo palermitano reclama il rientro immediato della statuetta, mentre il Comune prova a convincere l’assessore Scarpinato, cui spetta la decisione finale

Il Melqart-Reshef, la statuetta fenicia rinvenuta a Sciacca nel 1955 e tornata in città per una mostra temporanea al Museo del Mare, dovrebbe rientrare al Museo Archeologico “Salinas” di Palermo, che – come riportato da La Sicilia di oggi in un articolo di Giuseppe Recca – ha già detto no alla proroga dell’esposizione. La mostra era autorizzata fino al 15 marzo, ma il reperto è ancora a Sciacca grazie al forte afflusso di visitatori registrato nei tre mesi di apertura. Il Salinas ha chiesto formalmente il rientro dell’opera tramite un’interlocuzione con il Parco Archeologico della Valle dei Templi, futuro gestore dello spazio museale, il quale a sua volta ritiene che la mostra possa continuare. Il Comune, però, tenta un’ultima carta: convincere l’assessore regionale ai Beni culturali Alessandro Scarpinato, cui spetta la decisione finale. Un incontro è stato fissato per la prossima settimana. L’assessore comunale al Turismo, Francesco Dimino, si dice fiducioso, sottolineando il valore simbolico e culturale del Melqart per Sciacca. Dopo anni di tentativi falliti per riportarlo stabilmente in città, oggi prevale un cauto ottimismo, sostenuto anche da nuove pressioni politiche rivolte al governo regionale.

Qui sotto articolo completo su La Sicilia.

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