Il PD nazionale blocca Crisafulli: niente simbolo per la corsa a sindaco di Enna
Il veto del Nazareno riapre le fratture nella coalizione e rimette in gioco lo scenario delle liste civiche.
La candidatura di Vladimiro “Mirello” Crisafulli a sindaco di Enna si è fermata davanti allo stop imposto dai vertici nazionali del Partito Democratico. Nonostante il direttivo cittadino avesse approvato all’unanimità la sua designazione come guida della coalizione per le prossime amministrative, da Roma è arrivato un divieto netto: su indicazione della segretaria Elly Schlein, il responsabile organizzativo Igor Taruffi ha escluso la possibilità che Crisafulli utilizzi il simbolo ufficiale del PD. La decisione, interpretata come un segnale di discontinuità, ha amplificato le tensioni già emerse nelle ultime settimane. La sola ipotesi della candidatura aveva infatti allontanato potenziali alleati come Movimento 5 Stelle, Alleanza Verdi e Sinistra e Italia Viva, che consideravano quel nome divisivo e incompatibile con un progetto di coalizione ampia. Il veto ha inoltre messo in difficoltà il segretario regionale Anthony Barbagallo, promotore della proposta al tavolo nazionale. Secondo alcune ricostruzioni, la dirigenza del PD auspicava un passo indietro spontaneo per evitare l’immagine di uno scontro interno. Se Crisafulli decidesse di andare avanti, potrebbe riproporsi lo schema del 2015, quando si candidò sostenuto da liste civiche, senza il simbolo del partito, venendo poi sconfitto al ballottaggio.





