Il Carnevale di Sciacca celebra la Lingua Madre Siciliana
Lorenzo Salvagio del Club Unesco Sciacca: “Per il Carnevale, come proposto oltre dieci anni fa dal nostro Club, è già stato avviato il percorso per il riconoscimento come Patrimonio culturale mondiale.
La seconda giornata del Carnevale di Sciacca si è svolta in concomitanza con la Giornata mondiale Unesco della Lingua Madre, un legame che non è passato inosservato. A evidenziarlo è il presidente del Club per l’Unesco di Sciacca, Lorenzo Salvagio, che ricorda come una delle caratteristiche più identitarie della festa siano proprio i testi degli inni e le recite in lingua siciliana. Secondo il presidente, l’uso della lingua madre non rappresenta un limite, ma un valore aggiunto: in un mercato culturale globalizzato e linguisticamente omologato, il Carnevale di Sciacca deve distinguersi e farsi riconoscere per affermarsi come tradizione e come elemento di sviluppo economico sostenibile. La Sicilia, sottolinea, attrae anche grazie alla sua lingua, oltre che per arte e natura. Sul rapporto tra lingue locali e patrimonio mondiale è intervenuto anche il direttore generale dell’Unesco, ricordando che la lista del patrimonio culturale immateriale tutela numerose forme di espressione orale nel mondo. Per il Carnevale di Sciacca, come proposto oltre dieci anni fa dal Club per l’Unesco, è già stato avviato il percorso per il riconoscimento come Patrimonio culturale mondiale. La produzione annuale di testi originali in siciliano è, per il Club, uno degli elementi identitari più forti della manifestazione. Insieme alla grande partecipazione popolare, rende la festa perfettamente in linea con i criteri richiesti dall’Unesco per l’iscrizione nelle sue liste. Un eventuale riconoscimento porterebbe valorizzazione economica, tutela internazionale e contributi pubblici, garantendo al Carnevale una stabilità istituzionale e un futuro certo da tramandare alle prossime generazioni.






