Catanzaro: “L’atteggiamento dell’amministrazione assottiglia di più le condizioni per andare avanti”
Nella seduta consiliare di ieri sera sono stati tre i punti approvati: il sostegno ad un documento di Coldiretti, la modifica al regolamento per la concessione di suolo pubblico per attività di ristoro all’aperto (i famosi dehors) e la possibilità per i consiglieri comunali di partecipare alle sedute delle commissioni permanenti anche da remoto. Ma l’atteggiamento dell’amministrazione comunale con un solo consigliere ha generato polemiche
SCIACCA- Se l’andazzo è come quello chi si è visto ieri sera nel corso della seduta consiliare, diventa triste immaginare di proseguire per altri 15 mesi così sotto le mentite spoglie del “bene per la città”. Il consigliere comunale Giuseppe Catanzaro non lo nasconde ed è chiarissimo nel suo pensiero. “Se l’atteggiamento nei confronti del Consiglio comunale da parte della maggioranza politica e della amministrazione comunale, da tenere in aula, è quello tenuto ieri sera, a tratti spigoloso e per certi aspetti di chiusura e di ammonimento rispetto alle iniziative dell’opposizione ed alle modalità di esecuzione delle stesse, le condizioni per andare avanti, già fragili, si assottigliano notevolmente. Non hanno i numeri, sono rappresentanti da un solo consigliere avendone persi per strada ben sette, ma nell’atteggiamento di chi amministra la consapevolezza di ciò pare a tratti non ravvisarsi”. Diverse volte, alle domande poste dai consiglieri comunali su alcuni temi, come la frana di via San Paolo, la risposta è stata scansata dall’amministrazione imputando agli uffici la responsabilità di attuare provvedimenti o dare risposte. La seduta di ieri sera non è stato certo uno spettacolo edificante per chi l’ha seguita. Un gruppo che fa parte delle opposizioni, come è noto, ha un atteggiamento resistente alla possibilità di sfiduciare il sindaco. Proprio su questa parte, una decina di consiglieri, ricadrà la pesante responsabilità di un cammino di agonia a tutto svantaggio per la città. E’ stato chiaro anche il consigliere Ignazio Bivona: “Ma siamo sicuri che un commissario possa fare peggio di questa amministrazione?”. Un messaggio rivolto a chi ha paventato le conseguenze funeste di un commissario straordinario nel caso il sindaco fosse sfiduciato. Ma è questo il contesto. Si tira a campare. Solo pochi consiglieri delle oppoisizioni intervengono, altri se ne stanno in silenzio, a guardare l’orologio con la speranza che le ora scorrano presto. Sembrano spettatori inerti, svogliati. E sono questi che si celano dietro “il bene della città” per non aver il coraggio di porre fine all’agonia di una città governata da una amministrazione che ha un solo consigliere comunale contro 23 delle opposizioni, compresi gli ex alleati.
Ieri sera è stato approvato un documento della Coldiretti che chiede modifiche alle norme recentemente introdotte e che vadano nella direzione di sostenere il Made in Italy e le produzioni agroalimentari locali; poi sono state apportate modifiche al regolamento per la concessione di suolo pubblico per attività di ristoro all’aperto (i dehors); per concludere è stato modificato il regolamento dei lavori consiliari che ha introdotto la possibilità che i consiglieri comunali possano partecipare alle sedute delle commissioni permanenti anche da remoto. Discusso anche il caso del mercato con le recenti voci di una Fiera alla Perriera, che secondo diversi intervenuti non può cancellare la tradizione di San Michele. L’assessore Luna, pur ammettendo che c’è stata un’interlocuzione informale con il privato interessato ad investire alla Perriera, ha confermato che non c’è ancora alcuna istanza. Polemiche ha suscitato l’intervento dell’assessore-consigliere comunale Fabio Leonte, il quale ha sottolineato come il mercato di San Michele sia complicato e molto rischioso soprattutto per la sicurezza: “Più se ne parla, più è facile che questo mercato prima o poi non si possa più autorizzare”, ha detto il consigliere assessore.
Altra polemica è sorta sullo stadio Giuffrè. Lavori di manutenzione assegnati ma da mesi non iniziati. L’ingegnrere Gioia ha comunicato che l’impresa appaltatrice dell’intervento, finanziato con un mutuo, ha attivato un’interlocuzione col comune e intende proporre delle modifiche tecniche sul progetto originario. Richiesta questa oggetto di forti critiche e preoccupazioni da più parti. Sempre con Leonte l’amministrazione ha fatto notare che la questione è di ordine gestionale, dunque nelle mani della burocrazia. E il consigliere Modica si è sfogato: “La città è sostanzialmente in mano agli uffici e senza guida politica”.





