Galleria Belvedere, cinque anni di “disagi esagerati”

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Ieri sera si è svolta la seduta consiliare. Nella fase iniziale si è parlato della proroga del bando delle terme, della vicenda della chiusura della galleria Belvedere e della crisi della marineria. Ore di parole parole, soltanto parole, come del resto cantavano in duetto Mina e Lupo

SCIACCA- Aula consiliare quasi piena, ieri sera, ad accezione della solita assenza di qualche consigliere le cui apparizioni sono rare come quelle della Madonna, tranne ad assicurare la presenza in prima fila e lo sculettamento a suon di musica carnescialesca nel corso dello svolgimento dell’ormai archiviata edizione 2026 del carnevale.
Nella fase iniziale della seduta consiliare, quella delle comunicazioni, si è dapprima affrontato il tema della proroga del bando al 13 aprile. Qualcuno ha avanzato la richiesta di un incontro con la Regione. Ma sarebbe palesemente inutile in quanto se prima non si conosce il privato che ha presentato l’offerta la Regione non può rappresentare ad una eventuale delegazione del Consiglio comunale e dell’Amministrazione nessuna novità o intenzione. Argomento, dunque, tralasciato.
L’argomento successivo è stato quello relativo della frana di via Caricatore, Sono passati 42 giorni dall’evento che ha messo in pericolo quella zona. Ma ancora si discute, come apostrofò Tito Livio Dum Romae consulitur, Saguntum expugnatur. Ancora, dopo oltre un mese, nulla di fatto se non la constatazione, come ha riferito l’assessore Leonte, che bisogna girare la questione alla Protezione Civile regionale poichè il Comune non è nelle condizioni di provvedere finanziariamente e progettualmente. Insomma, la frana può procedere come segnali evidenziano. Ma intanto, diverse famiglie soffrono il disagio di non non poter accedere nelle abitazioni perchè la zona è interdetta.
Si è passati, dunque, al tema della demolizione e ricostruzione della galleria Belvedere da parte dell’Anas. A sentire il nome dell’azienda nazionale che gestisce strade e autostrade vengono i brividi. Dove c’è l’Anas la vita si allunga. Ovviamente la vita dei cantieri. E se dapprima si parlava di due anni e mezzo, adesso il tempo si raddoppia e si azzarda l’arco temporale di cinque anni. “Ci saranno disagi esagerati” ha detto tristemente e convintamente l’assessore Fabio Leonte. Cinque anni di immani disagi che metteranno in ginocchio la città senza tema di smentita. La chiusura della galleria e il tempo così lungo dei lavori coincidono con una parte vitale della città, quella in cui il flusso veicolare, pesante e leggero, è imponente. L’alternativa creata con la realizzazione di alcune bretelle con risolverà, di sicuro. il gravissimo problema. “La situazione è gravissima” è stato detto nel corso degli interventi dei consiglieri di opposizione, compresa quella formata dagli ex alleati del Sindaco con gli interventi di Modica e Campione. Non pervenuto il ballerino carnascialesco. Sono intervenuti Maglienti, Bono, Santangelo, Bivona, Bellanca, Catanzaro Clelia. La scena è stata da copione pirandelliano. L’amministrazione comunale aveva convocato per oggi i consiglieri comunali. Ma per parlare di cosa in assenza dell’ospite d’onore, cioè l’Anas? Del nulla, visto che nessuno e soprattutto i cittadini, ha coscienza di cosa accadrà, di quale sarà l’alternativa viaria alla chiusura della galleria Belvedere. Insomma, è come se il padrone di casa prepara il menù ma a tavola mancano gli ospiti protagonisti. L’unica certezza è che i lavori dovevano iniziare la primavera scorsa. Poi si spinse per farli iniziare dopo l’estate. Siamo arrivati alla primavera dell’anno seguente. La situazione è davvero grave, gravissima. Eppure, l’Anas sta proseguendo indisturbata e senza coinvolgere la parte che subirà disagi per diversi anni: la città, l’Amministrazione comunale, il Consiglio comunale. Del resto, a Sciacca siamo abituati ad essere presi a pesci in faccia. L’importante è assicurare un appuntamento irrinunciabile che ha moltiplicato la sua esistenza per quattro centenari. Già quota 100 edizioni fu raggiunta per una moltiplicazione biblica da parte del dirigente comunale Falautano. Ma oggi si è fatto di più, più di un miracolo moltiplicatore: il carnevale è esteso al quarto centenario.
Il sindaco si è preoccupato, insieme all’assessore Leonte, delle sollecitazioni che sono pervenute da comitati di quartiere e dal Comitato cittadino per la salute. Ambedue, considerato il pericolo di ribellione imminente, hanno tentato di coinvolgere i consiglieri comunali. In questo caso con l’intento inverso della moltiplicazione di pesci e vino. Cioè dividere e condividere le responsabilità.
E a proposito di pesci, ieri era si è parlato anche della crisi della marineria. Una crisi terribile che di fatto mette in ginocchio la pesca. Le reti dei pescherecci non pescano più pesci ma fango a causa dei due mesi di mareggiate. E, addirittura, si è detto che qualche pescheria non apre per mancanza di pesce da vendere.
Ci sono questioni gravissime che attanagliano la città. Ma la puntualità e la efficienza riguarda solo una manifestazione per la quale già si sono stabilite e rese pubbliche le date di svolgimento nel 2027. Efficienza da eccellenza. Il resto può attendere.