Fondi per i libri scolastici e indennizzi post-calamità: doppia inchiesta sul deputato regionale DC Ignazio Abbate
Sotto i riflettori la gestione amministrativa dell’ex primo cittadino di Modica: due inchieste parallele tra fondi scolastici e ristori per calamità naturali.
Il deputato regionale Ignazio Abbate è ufficialmente indagato dalla Guardia di Finanza per la gestione dei fondi regionali destinati ai buoni libro durante il suo mandato come sindaco di Modica. Al centro dell’indagine ci sono contributi vincolati al sostegno delle famiglie per l’acquisto di testi scolastici: la Regione Siciliana ha già notificato al Comune una richiesta di restituzione per circa 150 mila euro di somme mai erogate. Gli inquirenti mirano a chiarire se tali stanziamenti, riferiti a diverse annualità, siano stati impiegati correttamente o dirottati verso finalità amministrative differenti. Questa vicenda si aggiunge a un secondo filone d’indagine, conclusosi recentemente, riguardante una presunta truffa legata agli indennizzi per la tromba d’aria che ha colpito il territorio il 17 novembre 2021. Secondo gli accertamenti, sarebbero stati richiesti risarcimenti per circa 154 mila euro destinati ad aziende agricole situate tra Modica e Ragusa, ma per eventi atmosferici risalenti al 2023 e ricadenti in aree che non sarebbero mai state colpite dal fenomeno del 2021. Nonostante il coinvolgimento formale, Abbate ha ribadito la propria estraneità ai fatti, dichiarando di aver agito nel rispetto delle norme, incluse quelle del decreto del 2023 che consentivano la presentazione delle istanze presso la sede legale delle aziende. Il Dipartimento regionale di Protezione civile, ente preposto all’erogazione dei fondi, resta l’autorità competente per la verifica finale di tali pratiche risarcitorie.





