Elezioni a Ribera, solo contro tutti Carmelo Pace pronto a ufficializzare la candidatura a sindaco

carmelo pace 12-25

Il tempo scorre e il clima politico alimenta la sua fiamma. Del resto, le elezioni sono a maggio. Certa la candidatura di Maria Rosaria Provenzano, mentre quella di Carmelo Pace sarà resa ufficiale il 14 marzo

RIBERA- Il clima politico riberese si fa sempre più scoppiettante in vista delle elezioni che si terranno a maggio per l’elezione del nuovo sindaco e per il rinnovo del Consiglio comunale. L’unica certezza ad oggi è la candidatura della dirigente scolastica Maria Rosaria Provenzano che scende in campo promuovendo un progetto civico. Un progetto civico è tale se non è supportato da partiti. Ma Ribera offre un quadro che, di fatto, sconvolge l’assetto del centrodestra che si presenta frazionato nelle sue componenti di Forza Italia e Fratelli d’Italia. Mpa fa un testo relativo in quanto già ad Agrigento si è alleato con il Pd per l’elezione del presidente dell’ex Provincia. A Ribera fermenta una alleanza da misto fritto in cui parte di Fratelli d’Italia, Forza Italia, l’Mpa e il Pd fanno quadrato attorno alla Provenzano per erigere una diga alla ipotesi di discesa in campo di Carmelo Pace. Questa candidatura che fino ad oggi appare incerta, in verità tale non è. Parrebbe pronta la convocazione di una conferenza stampa per il 14 marzo nella quale Carmelo Pace ufficializzerà la sua candidatura e spiegando le motivazioni della sua scelta. Che la DC in provincia di Agrigento sia da porre all’angolo del ring si era visto già nella competizione per le elezioni dell’ex provincia. Il tentativo di “emarginare” la DC nasce prima dell’inchiesta su Totò Cuffaro e trova motivazione nella campagna di espansione del neo scudo crociato. I parlamentari regionali agrigentini hanno fatto quadrato per erigere una diga peer contenere il consenso che Carmelo Pace ancora riscuote a Ribera. Una fiammata d’amore che li mette insieme contro Pace. Trovare una logica diventa arduo, mentre appare più agevole comprendere tale decisione come vendetta politica. Insomma, il capogruppo della DC all’Ars diventa la vittima sacrificale da parte di partiti del centrodestra, nonostante questa parte politica si trovi nella maggioranza a sostegno del Governo regionale.
Accanto alla candidatura della Provenzano e di Pace, parrebbe spuntarne una terza spinta da Ismaele La Vardera che punta su Eunice Palminteri. L’attuale sindaco Matteo Ruvolo non misura il suo operato mettendolo sulla bilancia dell’elettorato e appoggia la candidatura della Provenzano.