Denuncia bipartisan contro il sito sessista: la politica si unisce per difendere le donne

Dalla proposta di Lia Quartapelle alla solidarietà di Meloni e Schlein, cresce l’idea di un’azione collettiva contro la violenza digitale. Governo e Parlamento pronti a intervenire.

Una denuncia collettiva contro il sito sessista che ha pubblicato e manipolato immagini di donne, tra cui molte parlamentari, prende forma tra le fila democratiche. Lia Quartapelle propone un’azione unitaria per tutelare anche le vittime ignare e non riconoscibili. L’iniziativa potrebbe vedere protagoniste Giorgia Meloni ed Elly Schlein, entrambe coinvolte e già unite in passato contro la violenza di genere.

Schlein denuncia una “violenza figlia della cultura dello stupro”, mentre la ministra Roccella annuncia misure specifiche per contrastare quella che definisce “barbarie del terzo millennio”. Intanto, da Forza Italia arriva una proposta di legge per punire i responsabili dei forum sessisti, e Mara Carfagna lavora a un ddl per tutelare anche le cittadine comuni.

Martina Semenzato ricorda che si tratta di revenge porn, reato grave punibile fino a sei anni. Mariastella Gelmini ha già sporto denuncia alla Polizia Postale. In contrasto, Roberto Vannacci lamenta un doppio standard, pubblicando foto manipolate che lo riguardano.

Numerose parlamentari, da Laura Boldrini a Beatrice Lorenzin, si dichiarano vittime del portale. I presidenti di Camera e Senato esprimono solidarietà e condanna unanime: “Ogni forma di violenza è intollerabile”.

Foto Repubblica