Dal centro alla sinistra: Rubino dalla Dc approda nel Pd
Il sindaco di Sant’Agata Li Battiati lascia la Dc e sceglie i democratici: “In questo centrodestra non mi riconosco più”
Marco Rubino, 58 anni, sindaco di Sant’Agata Li Battiati e amministratore riconfermato nel 2022 con l’81% dei voti, ufficializza il suo ingresso nel Partito Democratico. Una scelta che segna il passaggio da un percorso politico di matrice democristiana a un approdo stabile nel campo progressista. «Sono un uomo di centro, cresciuto sui valori di Mattarella, Moro e De Gasperi, ma in questo centrodestra non mi trovo più», afferma. A convincerlo è stato il dialogo con il segretario regionale Anthony Barbagallo, «sempre vicino» nelle fasi più delicate. Negli ultimi anni Rubino ha attraversato diverse esperienze politiche: l’adesione a Sud Chiama Nord nel 2024, il breve passaggio nella Dc di Totò Cuffaro nel 2025, il rapporto con l’area Sudano-Sammartino che lo aveva portato anche nella Lega. Percorsi che non hanno mai scalfito il suo riferimento ideale alla tradizione cattolico-democratica. «Amministro ispirandomi a Piersanti Mattarella, con rigore e trasparenza», sottolinea. Dopo mesi di riflessione e contatti con il fronte progressista, Rubino ha scelto il Pd, ricordando di aver già militato nel partito in passato. Il tentativo di dialogo con il movimento Controcorrente di Ismaele La Vardera non è andato in porto, mentre l’interesse dei democratici è cresciuto anche per il forte consenso che il sindaco continua a raccogliere nel Catanese. Alle prossime Regionali, i suoi voti potrebbero diventare un tassello importante per il Pd.





