CRISI POLITICA: LA RICETTA DI CUSUMANO

“Direttorio che sovraintenda gironalmente all’azione dell’Amministrazione comunale, allargamento della maggioranza all’Udc e a Forza del Sud. E difende a spada tratta Simone Di Paola dagli apostrofi di Michele Ferrara

In questi giorni è sceso direttamente sul campo di battaglia, che vede coinvolta la maggioranza in una crisi irreversibile, il senatore Nuccio Cusumano. I suoi interventi nel dibattito che anima la colazione che amministra la città, sembra palesare un punto di non ritorno, un bivio di fronte al quale si deve assumere il futuro di questo scorcio finale di consiliatura. Abbiamo intervistato Cusumano, per comprendere quali sono le reali possibilità di un rilancio della maggioranza e dell’azione amministrativa.

Senatore Cusumano, la sua voce, in questi ultimi giorni, appare come l’ultimo tentativo di dipanare la  matassa della maggioranza assai complicata. Qual è la posizione dell’Api?

“C’è da parte di Alleanza per l’Italia una predisposizione a ricreare le condizioni per il rilancio della maggioranza che regge l’Amministrazione comunale guardando anche all’apertura della maggioranza politica anche all’Udc e a Forza del Sud. Ciò necessita di un preventivo confronto all’interno del terzo polo che va organizzato su basi permanenti e stabili, perchè l’ammissione politica del terzo polo non si esprime con una permanente frammentarietà, ma attraverso una condivisione politica e organizzativa che rappresenti la precondizione di essere alternativi al centrodestra e giocare una partita di confronto a tutto campo di pari dignità col Pd. Ritengo ingenerose le espressioni di critica indirizzate a Simone Di Paola”.

Con quali obiettivi?

“Dentro questa missione c’è anche la possibilità di dare forza e vigore all’Amministrazione comunale su basi di assoluta chiarezza, partendo prima da un coordinamento politico che segua l’azione quotidiana non solo nei fatti concreti, ma anche nell’attività di programmazione, e che accetti il risultato di una collegialità ampia e condivisa”.

A propositi di chiarezza, non le sembra che dopo le innumerevoli riunioni celebrate la maggioranza sia ancora parecchio confusa?

“Bisogna partire da una vera e propria ricostruzione delle ragioni delle difficoltà dei rapporti con la richiesta di verifica, fatta qualche tempo fa, dal consigliere Frigerio, seguita a breve distanza di tempo da quella analoga del Fli. Da tutto ciò è partita l’iniziativa di Alleanza per l’Italia attraverso una sua assemblea cittadina che ha voluto riorganizzare il ragionamento attraverso il rilancio del profilo programmatico dell’Amministrazione comunale, con particolare riguardo ai punti di maggiore interesse sui quali l’Amministrazione comunale deve esercitare la sua azione di coordinamento, e quindi impulso, ai punti programmatici individuati da Alleanza per l’Italia. Poi bisogna comprendere l’effettiva agibilità di questa maggioranza in Consiglio comunale, perchè un conto sono le declamazioni di disponibilità e responsabilità delle forze politiche, e un conto è la verifica in aula che va assicurata da tutti i partiti che condividono la maggioranza. La maggioranza deve assicurare la presenza dei consiglieri comunali”.

Ma lei intravede anche la necessità di ampliare la maggioranza.

“Si, ritengo importante che la maggioranza apra un confronto serio e approfondito con l’Udc e Forza del Sud, chiamando queste due forze a far parte del gabinetto politico che deve sovrintendere all’attività dell’Amministrazione comunale”.

Il consigliere comunale Simone Di Paola è stato oggetto di critiche da parte dell’assessore Michele Ferrara. Come giudica il fatto?

“Simone Di Paola è uno dei massimi esponenti politici che la città vanta. Ha dimostrato, da consigliere provinciale e capogruppo Ds, si assolvere in maniera eccellente il ruolo, manifestando un profondo affetto nei confronti di Sciacca. Il suo lavoro, svolto con il consigliere Di Prima, è stato imponente ed interessante. L’azione politica e amministrativa di Simone Di Paola è sugellata da fatti concreti che nessuno puà cancellare, nè, peggio ancora, offuscati”.

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