Crisi marineria, il Consiglio comunale approva un documento di sostegno agli operatori della filiera della pesca

pescherecci sciacca

E’ stato oggi trasmesso dal presidente Ignazio Messina alle autorità competenti: il ministro Lollobrigida, i parlamentari europei eletti in Sicilia, il presidente della Regione Schifani e gli assessori regionali Sammartino e Tamajo, i parlamentari regionali eletti nell’agrigentino, il presidente del Libero Consorzio Pendolino ed i sindaci e presidenti dei consigli comunali di Porto Empedocle, Licata e Lampedusa

SCIACCA- La crisi che grava sulla marineria e sulla filiera intera della pesca è davvero grave. Ieri sera, il Consiglio comunale ha approvato un documento di richiesdta di interventi a sostegno al comparto. Documento che evidenzia la gravissima crisi ed emergenza della marineria di Sciacca, insieme alle altre marinerie siciliane. I npersistenti eventi meteomarini che, dal mese di dicembre, hanno interessato l’intero territorio costiero siciliano e che continua ancora in questi giorni , con armatori e pescatori in gravissima difficolt. Ieri hanno comunicato di aver dovuto interrompere la battuta di pesca e rientrare in porto perché le reti erano piene di mucillagine.
Le persistenti condizioni meteomarine avverse e le continue mareggiate stanno causando una modifica del suolo marino pieno di detriti, mucillagine e fanghiglia determinando un significativo mancato reddito per le imprese di pesca e per i relativi equipaggi, che si aggiunge ai prolungati periodi di fermo che si sono dovuti registrare dallo scorso mese di dicembre. Tutto ciò, si evidenzia nel documento, ha comportato la necessità per le imbarcazioni di spostarsi continuamente alla ricerca di aree idonee alla pesca, spesso più distanti, con conseguente aggravio dei costi, in particolare per il carburante visto anche il contesto internazionale legato al conflitto in medio oriente. In media un motopesca consuma 700-800 litri di gasolio al giorno, il cui costo è ormai insostenibile. Nel documento approvato il Consiglio Comunale ha poi rimarcato le conseguenze, altrettanto gravi, per tutta la filiera della pesca, a cominciare dai commercianti che proprio nei giorni scorsi hanno proclamato lo stato di agitazione, rappresentati dalla Confcommercio. Commercianti di pesce di Sciacca, ma anche di altre località vicine che subiscono di riflesso le stesse criticità e danni economici. Il Consiglio Comunale chiede che le loro istanze vengano assimilate al settore pesca con interventi dell’assessorato competente oppure dell’assessorato delle attività produttive. Situazione di grave crisi quella della filiera della pesca per la quale il Consiglio Comunale di Sciacca chiede al governo regionale e nazionale che venga attivato con urgenza un tavolo di concertazione con tutti i soggetti coinvolti, dalle associazioni di categoria, alle cooperative e alla politica locale.