Consumi 2025 in provincia di Agrigento: crollano le auto nuove, esplode la corsa alla tecnologia

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Dall’auto nuova in caduta libera al boom dell’Information Technology: l’Osservatorio Findomestic racconta una provincia prudente ma pronta a investire nell’innovazione.

La Sicilia nel 2025 mostra una sorprendente capacità di resistenza economica, superiore alla media nazionale. Ma dentro questo quadro regionale, la provincia di Agrigento vive una fase di ripensamento profondo delle proprie abitudini di spesa. È quanto emerge dalla 32ª edizione dell’Osservatorio Annuale Findomestic, che restituisce un’immagine chiara: gli agrigentini stringono la cinghia su alcuni fronti, mentre ne privilegiano altri con decisione.

Consumi in calo, ma non ovunque: Agrigento rivede le sue scelte

La spesa complessiva in beni durevoli si attesta a 339,2 milioni di euro. Un dato che, accompagnato da una contrazione del -2,2%, colloca Agrigento come la provincia siciliana più penalizzata nel 2025. Il settore che più trascina verso il basso è quello dell’auto nuova: un crollo del -15,2% (42,9 milioni di euro), tra i peggiori dell’Isola.

Il desiderio di mobilità, però, non si spegne. Cambia semplicemente direzione: il mercato dell’usato cresce del +2,6% (106,8 milioni di euro), segno di una scelta più pragmatica, orientata al risparmio e alla funzionalità.

La casa si fa intelligente: l’IT trascina la ripresa

Se il comparto dei mobili arretra (-3,1%, peggior dato regionale), la provincia sorprende sul fronte digitale. L’Information Technology registra un incremento del +4,5%, raggiungendo 10,3 milioni di euro: un balzo che racconta una nuova sensibilità verso l’innovazione e gli strumenti tecnologici.

Positivi anche gli elettrodomestici (+1,7%) e l’elettronica di consumo (+1%), in controtendenza rispetto alla debolezza del resto della Sicilia. Le famiglie agrigentine, pur attente, non rinunciano a migliorare il comfort domestico e a dotarsi di dispositivi più moderni.

Il quadro siciliano: un’Isola che tiene

Nel complesso, la Sicilia limita la flessione a un -0,5%, contro il -2,1% nazionale, con una spesa totale di 4,5 miliardi di euro. Una performance che trova conferma nelle parole di Claudio Bardazzi, responsabile dell’Osservatorio Findomestic: “Nel 2025 la Sicilia ha mostrato una capacità di tenuta superiore alla media nazionale. Il quadro è quello di una regione resiliente che reagisce meglio di altre soprattutto nei segmenti legati ai bisogni concreti”.

Agrigento tra prudenza e innovazione

Nonostante la spinta tecnologica, la provincia resta tra le aree con la spesa media per famiglia più bassa d’Italia. Una condizione che si traduce in consumi selettivi, dove il “nuovo” fatica a imporsi e ogni acquisto viene ponderato con attenzione. Ma proprio la tecnologia — più accessibile, utile e percepita come investimento — sembra diventare il vero motore delle scelte delle famiglie agrigentine.