Categories: CronacaProvincia tp

Confiscati beni per 100 mln a imprenditore Calcedonio Di Giovanni, c’è pure il villaggio turistico “Kartibubbo”

PALERMO.  Beni per cento milioni di euro sono stati confiscati a un imprenditore di Monreale, nel Palermitano, per decisione della Corte d’appello di Palermo che ha confermato quanto deciso dal tribunale di Trapani nel 2016 su proposta del direttore della Dia.
L’imprenditore, dagli inizi degli ani Settanta, si era legato ai clan del mandamento di Mazara del Vallo (TP) per i quali riciclava denaro sporco e aveva costruito un complesso turistico sul litorale di Campobello di Mazara (TP).In anni più recenti, l’uomo ha avuto accesso a rilevanti finanziamenti pubblici nazionali e comunitari, coinvolgendo nei propri progetti anche gli interessi di mafiosi di Castelvetrano (TP).

Le investigazioni della Dia avevano permesso di accertare l’esistenza di una palese situazione di sperequazione fra i redditi dichiarati dall’imprenditore e i beni accumulati negli anni. La confisca ha riguardato il patrimonio mobiliare, immobiliare e societario: appartamenti, terreni, conti bancari e compendi aziendali tra cui un complesso turistico che al tempo ospitava anche ville in possesso di boss mafiosi. É stata confermata anche la misura di prevenzione della sorveglianza speciale di pubblica sicurezza per la durata di tre anni, con obbligo di soggiorno nel comune di residenza.

Di Giovanni, viene descritto come “imprenditore spregiudicato” entrato in affari anche con mafiosi di Castelvetrano, tra cui Filippo Guttadauro, cognato di Matteo Messina Denaro, e in contatto con Pino Mandalari, il commercialista di Totò Riina. “L’esistenza di collegamenti fra mafia, massoneria e affari trasuda – si leggeva nella iniziale proposta di sequestro ora confermata – da tutti gli atti di questo procedimento nella parte in cui viene in ballo il ruolo degli istituti di credito preposti al controllo dell’avanzamento dei lavori finanziati. Vennero erogate immense quantità di denaro in assenza totale di controlli e qualche volta con la chiara dimostrazione agli atti dell’assenza dei presupposti per continuare a finanziare l’opera”.

 

 

 

 

Filippo Cardinale

Share
Published by
Filippo Cardinale
Tags: home

Recent Posts

Conti Aica, la banca replica: “Fascicolo pervenuto di pomeriggio”

Ormai è un Ping pong di comunicati tra Aica e altre società. Dopo la querelle…

5 ore ago

Non c’è pace per Aica: ora è la banca che blocca i conti

Per la presidente Danila Nobile uno stop senza motivazioni. Ancora bloccati compensi a lavoratori e…

8 ore ago

Aica: “Non rottura accidentale condotta del gas in via Mazzini”

Secondo il direttore generale Francesco Fiorino lo stato del tubo era già precario e solo…

9 ore ago

Porto Empedocle celebra i 100 anni di Andrea Camilleri

La città renderà omaggio al suo figlio più illustre con una serie di eventi dal…

10 ore ago

“Un cammino per la pace” domani sera al teatro Samonà con Alfonso Veneroso

L'evento sarà preceduto da una marcia per la pace che partirà da piazza Scandaliato in…

12 ore ago

Sindaco denuncia: “Hanno manipolato Wikipedia che mi dà per sfiduciato”

Il sindaco di Trapani Giacomo Tranchida nel mirino della "delegittimazione digitale" Modifiche sospette e ritenute…

12 ore ago