COMMISSIONI COMUNALI D’INCHIESTE SERVIZI ACQUA E RIFIUTI: CLAMOROSE SORPRESE

Saranno svelate in Consiglio comunale. Riguardano, in particolare, il servizio idrico

La notizia sarà sconvolgente. L’ingrediente della suspance è garantito, almeno per quanto riguarda l’esito dell’indagine della Commissione consiliare sulla gestione del servizio idrico. Il Consiglio comunale, convocato per il prossimo 6 marzo, dovrà discutere, tra l’altro, anche sulle relazioni depositate dalle due commissioni consiliari d’inchiesta relativa ad eventuali irregolarità gestionali sull’Ato rifiuti e idrico. Il primo è quello della Sogeir, l’altro si riferisce alla gestione idrica da parte della Girgenti Acque. Le relazioni che devono essere discusse rappresentano il settimo e l’ottavo punto dell’ordine del giorno. “Relazione conclusiva della Commissione d’indagine gestione servizio idrico” e “relazione conclusiva d’indagine Sogeir”.

Le notizie sul lavoro svolto dalle due Commissioni consiliari sono blindate da uno stretto riserbo. La sorpresa più rilevante sarà quella che riguarda la relazione sull’Ato idrico ed in particolare la società Girgenti Acque. Pare che siano emerse grosse lacune. La Commissione ha spulciato una montagna di documenti. Mancherebbero alcuni documenti che sarebbero alla base di un trasparente rapporto tra la società idrica e l’Ato idrico. Pare, ad esempio, a regolare il rapporto tra le due entità non vi sia la Carta dei Servizi. Le bocche degli “investigatori” sono cucite, ma ciò non toglie di capire che proprio da questa Commissione possano venire le soprese più eclatanti. Importanti argomenti di discussione che, pare, siano stati sottovalutati dall’ex sindaco Vito Bono. 

Per quanto riguarda la Sogeir Ato 1 Ag, la missione principale della Commissione consiliare d’indagine è quella di accertare se i servizi erogati dalla Sogeir sono accostati agli standard previsti dal contratto. Ma il lavoro della Commissione apre il ventaglio in maniera più ampio per comprendere meglio se vi sono altre anomalie. Le bocche cucite da parte dei componenti della Commissione non permettono di cogliere notizie rilevanti. Pare, però, che tra le anomalie riscontrate, una si concentri sul ruolo dell’amministratore delle società dei rifiuti. Egli è eletto dai soci che sono i sindaci dei Comuni che costituiscono l’Ato Ag 1. In buona sostanza, si produce un rapporto tale che si affievolisce la determinazione propria di un amministratore che non mette in campo quelle azioni necessarie per incassare le corpose quote a carico dei Comuni, che sono, appunto soci. Spesso la Sogeir, pur vantando crediti di grossa entità da parte dei Comuni, non riesce a far fronte a pagamenti. D’altro canto, proprio per quel rapporto di elezione dell’amministratore dell’Ato rifiuti che è il frutto dei voti dei sindaci, viene meno l’adozione di quelle azioni legali capaci di accelerare la riscossione, come i decreti ingiuntivi.

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