Ciclone Harry, Sicilia ancora in ginocchio: polemiche sulle scuole aperte a Sciacca
Allerta rossa nella Sicilia orientale mentre il maltempo si attenua altrove. Contestata la scelta del Comune di Sciacca di lasciare aperti gli istituti dopo il crollo di un albero in un liceo.
Il ciclone Harry allenta la presa sulla Sicilia occidentale, ma continua a colpire duramente la parte orientale dell’isola, dove la Protezione civile ha confermato per oggi l’allerta meteo rossa. Il sistema depressionario che ha investito Nord Africa e Sud Italia, con raffiche di vento violentissime, è destinato a indebolirsi nelle prossime ore, ma i danni restano pesanti, soprattutto lungo le zone costiere e nel territorio catanese. A Sciacca esplode la polemica per la decisione del sindaco di non chiudere le scuole, nonostante il crollo, ieri sera, di un grosso albero all’interno del liceo artistico di via De Gasperi. L’episodio ha scatenato richieste accorate di sospendere le lezioni per consentire verifiche di sicurezza, sollecitate anche dall’opposizione consiliare. L’amministrazione, confidando nell’attenuazione del vento come indicato nel bollettino della Protezione civile, ha scelto di mantenere gli istituti aperti, pur ordinando ai tecnici comunali controlli immediati nelle scuole considerate più a rischio, soprattutto quelle circondate da alberature imponenti. In ogni caso, oggi popolazione scolastica dimezzata in molte aule degli istituti, con molti genitori che hanno preferito lasciare i loro figli a casa. Diversa la linea adottata in altri comuni della provincia: Agrigento, Canicattì e Menfi hanno disposto la chiusura delle scuole anche oggi, nonostante l’allerta meteo fosse solo gialla.





