Borsa di studio Ada Arcuri, ieri a Castelvetarno ospite la scrittrice Ilaria Palomba (Foto gallery)

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Ada Arcuri

Ieri si è svolta la seconda tappa della terza edizione della Borsa di Studio in meoria di Ada Arcuri, nell’ambito del progretto Obiettivo Donna

CASTELVETRANO- Mattinata intensa, ieri, nell’aula magna del liceo classico “G. Pantaleo” nell’ambito della borsa di studio Ada Arcuri, inserita nel progetto Obiettivo Donna, i cui referenti sono la scrittrice e poetessa Bia Cusumano e il professore Melchiorre Leggio. La terza tappa si volgerà il 28 aprile con la poetessa Marietta Salvo e verrà consegnata la borsa di studio. Ieri è stato presentato il libro di Ilaria Palomba, “Restituzione”, edito da Interno Libri Edizioni. Sono intervenuti l’arciprete don Giuseppe Ivan Undari, la dirigente scolastica professoressa Giulia Flavio, il referente del liceo Scienze Umane, prof. Melchiorre Leggio, i Referenti del Liceo Classico, professoresse Piera Mannino e Rosalinda Rubino. La platea era composta dagli alunni delle quinte classi del liceo Classico, Scientifico e liceo delle Scienze Umane di Castelvetrano. Era presente Filippo Cardinale, direttore del giornale online Corrieredisciacca.it e promotore della iniziativa della borsa di studio in memoria della moglie deceduta cinque anni fa per un tumore.
La scrittrice Ilaria Palomba nel suo libro Restituzione, Ilaria Palomba rappresenta la fragilità e il dolore. Un dolore, tra l’altro vissuto sulla prpria pelle, che fa germogliare la speranza per il futuro. Un “dolore non fine a se stesso, ma come fragilità che va rispettata e che non è una inferiorità”. Con il libro Restituzione, l’autrice ritrova il senso di un’identità smarrita e ritrovata. Una restituzione dopo il crollo psichico e la lunga degenza in ospedale. Un lungo periodo di sofferenza ma anche di fertilità letteraria. Il corpo, la memoria, il dolore, l’infanzia, l’amore, la scrittura, entrano nella narrazione poetica di Ilaria Palomba. L’opera della scrittrice è una sorta di viaggio che conduce fino all’abisso ma che trova, nella scrittura, la forza possente per risalire fino a rivedere la luce.
Il tema dominante dell’incontro di ieri è stato l’amore, quello autentico, senza finzione, ma colmo di voglia di donarsi all’altro senza limiti, senza imporre al cuore perimetri.