Arrivano le condanne per la “mafia dei pascoli” di Santa Margherita Belìce, Montevago e Sambuca di Sicilia

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Il Gup del Tribunale del Palermo ha emesse le sentenze di condanna. Il processo si è svolto con rito abbreviato. La pena più severa a Pietro Campo, 73enne, a 9 anni di reclusione

BELICE- I capi di imputazione variavano dalla estorsione alla illecita concorrenza attraverso minaccia o violenza, usando il metodo mafioso. Ad in solo imputato è stata esclusa la condanna per tentata violenza privata. Così da sentenziato il Gup del Tribunale di Palermo. Pietro Campo, 73 anni, è stato condannato a 9 anni di reclusione, Pietro Guzzardo, 46 anni, a 8 anni e 4 mesi, Pasquale Ciaccio, di 59, a 7 anni e 8 mesi, a Domenico Bavetta, 42 anni, 5 anni e 4 mesi, a Giovanni Campo, 43 anni, a 1 e 8 mesi per tentata violenza privata (assolto dall’accusa di estorsione e illecita concorrenza con minaccia. Secondo l’accusa, attuato il controllo e la gestione illecita delle attività agro-pastorali su un territorio che va da Santa Margherita Belice a Montevago, da Sammbuca di Sicilia a Contessa Entellina, sull’utilizzo dei fondi agricoli. Proprietari e gestori sarebbero stati costretti a cedere la disponibilità di vaste aree di terreno da adibire al pascolo abusivo del bestiame, pagando canoni bassi e che, in taluni casi, non sarebbero stati liquidati.