ALLA RICERCA DEL CONSENSO COL SOPRANNOME: SONO 22 I CANDIDATI CHE HANNO UTILIZZATO IL “DETTO”. CASO PIU’ CURIOSO: ZNATI CHOKRI, DETTO GIUSEPPE

Su un totale di 13 liste,  in cinque i candidati hanno lasciato il loro nome di battesimo. Sulle altre  8 liste, 22 candidati hanno sentito la necessità di aggiungere al loro nome di battesimo il soprannome, con l’aggiunta di “detto”.

Cominciamo con le cinque liste “integre”: sono Canitere Popolare, Sciacca al Centro, Pd, Uniti Più forti e Movimento 5 Stelle. Tutti i candidati hanno lasciato il loro nome di battesimo.

Ma passiamo a chi ha sentito la necessità di aggiungere il “detto”.

PROGETTO SCIACCA: In questa lista c’è Luigi Abruzzo detto Gino, Josefa Vanessa Sicola detta Giusi, Chokri Znati detto Giuseppe, Vincenza Galluzzo detta Enza, Turco Giuseppe detto Pippo.

PDL : David Carmelo Emmi detto Davide, Gianbattista Mastronardi detto Gianni, Antonino Calogero Roberto (è quest’ultimo il cognome) Calogero detto Calogero, Antonino Tornambè detto Nino;

FLI : Enzo Bonomo detto Enzo, Calogero Ciancimino detto Geri; Giovannella Santangelo detta Giovanna;

IDV : Giuseppe Turco detto Pippo, Calogero Caracappa detto Lillo, Rosario Vetrano detto Vitrano;

API : Salvatore La Rosa detto Totò;

SCIACCA BENE COMUNE : Vincenzo Guirreri detto Enzo, Giuseppa Piazza detta Giusi

MPA : Giuseppe Campo detto Pippo, Vincenzo Dimino detto Enzo, Baldassare Yesyoni detto Saro;

PATTO PER IL SUD : Accursio Caracappa detto Silvio, Calogero Vincenzo Guardino detto Giacomino;

L’ansia di non essere immediatamente identificati porta a sottolineare sul fac simile il “detto”, il soprannome con cui si è conosciuti. Un modo per non disperdere ogni minimo tentativo di ricerca del consenso

 

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