Aica–Siciliacque, la Regione prova una mediazione

Incontro a Palermo dei vertici di Aica con assessore Francesco Colianni: non era presente Siciliacque,...

Incontro a Palermo dei vertici di Aica con assessore Francesco Colianni: non era presente Siciliacque, che invece incontrerà i soggetti coinvolti il prossimo 29 gennaio.

Si è svolto all’Assessorato regionale dell’Energia un nuovo confronto tra la Regione Siciliana e AICA, dopo la bilaterale del 22 gennaio con Siciliacque. L’Assessore Francesco Colianni ha approfondito la proposta avanzata da AICA per chiudere la lunga vertenza finanziaria: azzeramento del debito pregresso tramite i 20 milioni stanziati dalla Regione, pagamento del 70% delle fatture correnti per un anno con progressivo ritorno al 100%, e un piano di risanamento aziendale strutturato e verificabile, che sarà trasmesso domani. Come si ricorderà, Siciliacque ha invece proposto una diversa transazione, ovvero ulteriori 7 milioni di euro solo per quanto riguarda l’arretrato, oltre che il pagamento del 100% del corrente. AICA ha definito la propria proposta sostenibile e coerente con il percorso di risanamento già avviato, contestando l’applicazione rigida del principio di full cost recovery richiesto da Siciliacque. In una nota si ringrazia la Regione, il Presidente Schifani e l’Assessore Colianni per l’impegno nel garantire stabilità al servizio idrico agrigentino. La mediazione regionale, si legge ancora nella nota di Aica, proseguirà con una nuova bilaterale il 29 gennaio e un incontro con tutte le parti la settimana successiva. Invariata la posizione di AICA sull’acquedotto Favara di Burgio. Dai vertici dell’azienda e dai rappresentanti dei sindaci è arrivato un appello condiviso: chiudere la vicenda in modo definitivo, nell’interesse dei cittadini e della continuità del servizio pubblico.

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