Accise tagliate, ma i consumatori restano scettici

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Federconsumatori e Codacons: “Misura utile, periodo troppo breve e già erosa dalle speculazioni”

Con la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale del decreto carburanti diventa operativo il taglio delle accise deciso dal Governo per contenere i rincari alla pompa, aggravati dalle tensioni in Medio Oriente. La riduzione è pari a 20 centesimi al litro, che diventano 24,4 considerando l’Iva: per un pieno da 50 litri il risparmio stimato è di 12,2 euro. I prezzi medi scendono così a 1,859 euro al litro per il gasolio e 1,623 per la benzina, con valori più alti sulla rete autostradale. Le associazioni dei consumatori accolgono il provvedimento, ma ne contestano la portata. Federconsumatori e Codacons giudicano “del tutto insufficiente” la durata di soli venti giorni, ritenuta inadeguata rispetto alla volatilità del mercato petrolifero, rapido nell’assorbire i rialzi e lento nel recepire le diminuzioni. A ciò si aggiungono le segnalazioni di movimenti speculativi alla vigilia del Consiglio dei Ministri, con ritocchi dei listini che rischiano di neutralizzare parte del beneficio fiscale. Le critiche investono anche l’impianto complessivo delle misure: bene il rafforzamento dei poteri di Mister Prezzi, ma le associazioni chiedono controlli estesi all’intero paniere dei beni e servizi. Federconsumatori segnala inoltre i limiti delle agevolazioni per la logistica, riservate al solo trasporto pesante. Per questo le principali sigle hanno chiesto un incontro urgente alla Presidente del Consiglio, sollecitando interventi strutturali come la rimodulazione dell’Iva sui beni essenziali e lo scorporo delle accise dalla base imponibile. Annunciato anche un monitoraggio capillare sulla rete di distribuzione per verificare l’effettiva applicazione degli sconti.