Cassazione: allo Stato parte dei beni del sambucese ritenuto fiancheggiatore di Leo Sutera - Corriere di Sciacca

Cassazione: allo Stato parte dei beni del sambucese ritenuto fiancheggiatore di Leo Sutera

Aula tribunale martello 1280x720

Accolto in parte il ricorso di Giuseppe Tabone: una quota dei beni torna ai familiari, nuova valutazione sulla misura personale.

Passano allo Stato terreni, depositi bancari e una struttura commerciale per oltre 500mila euro, mentre viene revocata la confisca di due polizze vita intestate alla moglie e di un complesso aziendale riconducibile al figlio. La Cassazione ha così parzialmente accolto il ricorso della difesa dell’imprenditore edile Giuseppe Tabone, 61 anni, ritenuto contiguo a Cosa Nostra e vicino a Leo Sutera, “U prufissuri”, storico uomo d’onore di Sambuca di Sicilia. I beni, per un valore complessivo di 1,1 milioni di euro, erano stati sequestrati dalla Guardia di Finanza di Agrigento: una parte resta definitivamente confiscata, il resto torna nella disponibilità dei familiari. Gli ermellini hanno riformato la decisione della Corte d’Appello di Palermo che aveva riconosciuto la pericolosità sociale qualificata di Tabone e disposto la sorveglianza speciale con obbligo di soggiorno. Sulla misura personale servirà ora un giudizio “bis”, per verificare se la pericolosità sia ancora attuale, considerando il tempo trascorso, il periodo di detenzione e la condotta successiva. Tabone era stato arrestato oltre sette anni fa e condannato a tre anni per favoreggiamento aggravato. Nello stesso procedimento, 18 anni sono stati inflitti a Sutera e tre anni ad altri due sambucesi ritenuti “a disposizione del professore”.

What do you feel about this?