Lavori porto: Brucculeri, Blò e Santangelo denunciano quattro anni di ritardi, rischio perdita fondi e degrado
La paralisi del cantiere della Banchina di Riva Nord del porto di Sciacca approda ufficialmente in Consiglio comunale.
I consiglieri Raimondo Brucculeri, Maurizio Blò e Carmela Santangelo hanno presentato una richiesta di trattazione urgente, denunciando una situazione definita ormai “oltre ogni limite di tollerabilità”. L’appalto da 4,3 milioni di euro, consegnato nel luglio 2021 e con scadenza prevista per dicembre 2022, risulta infatti ancora incompiuto a maggio 2026. Il cantiere, bloccato da un contenzioso con l’impresa originaria e riconsegnato alla Regione nel luglio 2024, versa in condizioni di abbandono. Eppure, secondo i consiglieri, le opere strutturali sono già completate e mancherebbero meno di 300 giorni di lavoro per finiture, impianti e piazzali: «Mancano solo le finiture… lavorazioni residue stimate in meno di 300 giorni» . La denuncia riguarda anche le promesse mancate e l’assenza di una nuova gara, nonostante i fondi disponibili siano addirittura aumentati a 8 milioni di euro, più un milione per opere accessorie. Da qui la richiesta di una relazione del sindaco sul rischio concreto di perdere il finanziamento se la gara non verrà avviata entro l’estate 2026. Nel documento si chiede inoltre la cessazione delle “passerelle politiche”, un piano di bonifica dell’area, misure a tutela di residenti e commercianti e chiarimenti sull’assenza di ristori o agevolazioni fiscali per chi subisce da anni i disagi del cantiere fantasma. L’atto sarà discusso nel prossimo Consiglio comunale, con l’obiettivo – scrivono i firmatari – di evitare che Sciacca resti “vittima di un’incompiuta permanente a causa dell’inerzia politica”.





