Gaie di Garaffe, cantiere fermo e degrado: commercianti pronti al risarcimento - Corriere di Sciacca

Gaie di Garaffe, cantiere fermo e degrado: commercianti pronti al risarcimento

Porto lavori nuova banchina

Il comitato “Aliai” diffida Regione, Comune e autorità competenti: danni economici, rischi igienico‑sanitari e pericolo per residenti e attività della zona portuale

È un danno economico diretto e crescente quello denunciato dai titolari delle attività commerciali di Gaie di Garaffe, penalizzati da un’immagine ormai compromessa dell’area e da una perdita costante di clientela. È il cuore della diffida presentata dal comitato di quartiere “Aliai”, tramite l’avvocato Calogero Marino, contro lo stato di abbandono del cantiere regionale per l’ampliamento della banchina riva nord, lavori ancora incompiuti e fermi da mesi. La diffida, datata 14 aprile, intimava un intervento entro quindici giorni, pena l’avvio delle procedure per il risarcimento dei danni economici subiti dagli esercenti, in particolare bar e ristoratori che negli anni hanno investito nella zona. Il documento è stato inviato a ministero e assessorati regionali competenti, Comune, Circomare, Autorità portuale e Asp, richiamando criticità già accertate un anno fa: erba alta, rifiuti, infestazioni di topi e insetti, recinzioni mancanti e pericoli per l’incolumità pubblica. Condizioni che, secondo il legale, violano norme su sicurezza e igiene, generando un danno attuale e permanente per residenti, commercianti e collettività. Le richieste spaziano dal ripristino della recinzione alla pulizia, derattizzazione, vigilanza del cantiere e messa in sicurezza dell’area. In caso di ulteriore inerzia, il comitato annuncia segnalazioni ad Arpa, prefettura e procura, oltre a una denuncia‑querela per eventuali reati.

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