caro energia

Il presidente Salvino Russo: “Speculazioni sui prezzi, servono controlli immediati”

In Sicilia il caro-gasolio e il caro-energia stanno facendo esplodere i costi dei materiali edili e dei trasporti, mettendo in difficoltà l’intera filiera delle costruzioni. L’Ance Sicilia, dopo un monitoraggio dei prezzi, segnala aumenti fuori scala: il gasolio ha superato i 2 euro al litro, con punte fino a 2,42 lungo la rete autostradale, mentre il prezzo dell’energia all’ingrosso nell’Isola ha raggiunto 151 euro/MWh, toccando picchi di 222, ben oltre la media nazionale. Secondo il presidente Salvo Russo, questi rincari incidono pesantemente sui costi di produzione di ferro, acciaio, cemento, bitume e polietilene, costringendo le aziende fornitrici a ritoccare i listini. Nei cantieri del Pnrr e delle opere pubbliche, basati su prezzari ormai superati, le imprese si trovano a fronteggiare aumenti improvvisi e insostenibili. Il bitume registra rialzi dal 4% al 13% in Sicilia orientale e fino al 12% in quella occidentale, mentre i tubi in polietilene segnano un +30%. Russo parla apertamente di speculazioni su gasolio e gas, ricordando che i carburanti oggi in vendita derivano da contratti precedenti e non giustificano rincari legati alla guerra in Iran. L’Ance chiede controlli immediati sui prezzi dei materiali e un meccanismo che sterilizzi l’aumento del gettito fiscale generato da questi rincari.