Aumenti del 50% per gli amministratori dei piccoli Comuni: l’Ars dice sì

Sindaci

La norma Mpa riguarda 202 municipi sotto i 5mila abitanti. Incrementi da 220 a 682 euro, ma solo se i conti lo permettono

L’Ars approva l’emendamento del Movimento per l’Autonomia che consente agli amministratori dei Comuni sotto i 5mila abitanti di aumentare la propria indennità del 50%, purché l’ente non sia in dissesto o pre‑dissesto. La misura coinvolge 202 Comuni siciliani, dal minuscolo Roccafiorita a Catenanuova. Bocciata invece la versione iniziale, che avrebbe esteso il beneficio ai centri sotto i 10mila abitanti. Gli importi, pur ritoccati, restano modesti. Nei Comuni fino a 1.000 abitanti, assessori e vertici dei consigli comunali passano da 220 a 331 euro al mese. Nella fascia 1.000‑3.000 abitanti l’indennità sale da 331 a 497 euro. Nei centri tra 3.000 e 5.000 residenti, l’aumento porta gli amministratori da 455 a 682 euro. «Molti continueranno a percepire meno dei giovani del servizio civile», osserva il segretario di Anci Sicilia, Mario Alvano. Ben diversa la situazione nei Comuni più grandi: tra 5mila e 10mila abitanti l’indennità è di 1.800 euro, che diventano 1.863 nei centri fino a 30mila, 2.173 tra 30mila e 50mila e 3.726 euro oltre questa soglia. Nei capoluoghi si va dai 4.347 euro di Enna ai 7.176 di Siracusa, fino ai 8.976 euro percepiti dagli amministratori di Palermo, Catania e Messina. Gli importi restano parametrati agli stipendi dei sindaci, che negli ultimi due anni hanno registrato incrementi significativi.