Consiglio comunale, PD: “Avevamo a portata di mano il raggiungimento di un risultato storico”.

MAGGIORANZA 4 OTT 2018 SENZA SANTANGELO

SCIACCA. “Non c’è niente di più triste di quando le aspettative delle associazioni, delle reti civiche e dei liberi cittadini vengono sacrificate alla più sterile e vuota contrapposizione politica”. E’ il gruppo consiliare del Pd a sottolinearlo in una nota. “Una contrapposizione in cui la funzione del consigliere comunale, che è quella di dare risposte concrete ai bisogni della cittadinanza, viene subordinata ad una permanente conflittualità, alla pretesa di tenere il civico consesso in ostaggio di una perenne contesa su numeri ed equilibri vari”.

Relativamente all’ultima seduta consiliare, il gruppo consiliare del Pd sostiene che “avevamo a portata di mano il raggiungimento di un risultato storico, quale l’avvio dell’iter per la costituzione della società consortile per la gestione pubblica dell’acqua; avremmo potuto scrivere insieme una bella pagina, dando con i fatti una risposta quel pezzo di città che, a torto o a ragione, etichetta la classe politica tutta, senza distinzioni fra maggioranza e opposizione, come litigiosa, parolaia e fallimentare”.

“Invece le logiche della politica del “pallottoliere” hanno avuto la meglio su una visione fatta di temi e di problemi reali. Noi abbiamo un unico obiettivo e un’unica visione: dare risposte al bisogno di concretezza dei cittadini, mentre altri non conoscono che la logica del ring”.

Il gruppo consiliare del Pd spiega che “non ci appelliamo al senso di responsabilità di nessuno, semplicemente perché il senso di responsabilità, da parte di chi ricopre ruoli istituzionali, lo diamo per scontato. Noi crediamo fermamente che il consiglio comunale sia la più alta sede istituzionale, in cui i bisogni e i diritti dei cittadini vengono prima delle beghe politiche ed in cui la capacità di risolvere i problemi della comunità sia l’unico metro per misurare la qualità di una classe dirigente. Ma se questa sensibilità non appartiene a tutte le forze politiche presenti in consiglio comunale, la logica conseguenza è quella di un continuo braccio di ferro, in cui a pagare è solo il cittadino”.