Viadotto Cansalamone: ecco perchè il cantiere non è stato avviato

Viadotto Cansalamone

Lo dice il Comune dopo l’intervento dei consiglieri Brucculeri e Blò che chiedevano notizie a tre mesi dalla consegna dei lavori

Il viadotto Cansalamone resta ancora fermo, nonostante la consegna del cantiere avvenuta il 9 dicembre scorso. Un’ulteriore battuta d’arresto che pesa su un’infrastruttura chiusa da oltre un decennio, simbolo di una paralisi che ha inciso profondamente sulla mobilità e sull’immagine della città. A sollevare con forza il tema erano stati, nei giorni scorsi, i consiglieri comunali Calogero Brucculeri e Giuseppe Blò, che avevano denunciato pubblicamente l’assenza di attività sul viadotto nonostante l’avvenuta consegna dei lavori. Una presa di posizione che ha riacceso l’attenzione su un’opera attesa da anni e sulla necessità di garantire trasparenza e tempi certi. Secondo quanto riferito dall’amministrazione comunale, il ritardo nell’avvio effettivo dei lavori di messa in sicurezza è legato a due fattori: le avverse condizioni meteo delle ultime settimane e le procedure di esproprio non ancora completate, passaggio indispensabile per consentire l’operatività piena del cantiere.

L’assessore ai Lavori pubblici, Fabio Leonte, riferisce di avere contattato la struttura del Commissario per il dissesto idrogeologico, ottenendo dal Responsabile Unico del Procedimento chiarimenti sullo stallo e la rassicurazione che, nonostante il ritardo nell’avvio, i tempi di consegna dell’opera non subiranno slittamenti. Resta però il dato politico e amministrativo: un’infrastruttura strategica, chiusa da troppo tempo, che continua a scontare ritardi, passaggi burocratici e intoppi che alimentano la frustrazione dei cittadini e il pressing del Consiglio comunale.