Variante K dell’influenza: cos’è e come difendersi
Più contagiosa, diffusione anticipata e sintomi intensi: ecco cosa sappiamo e come prevenirla
La cosiddetta variante K è una mutazione del virus influenzale A H3N2, identificata scientificamente come A/H3N2 J.2.4.1. È emersa nel 2025 e si è rapidamente imposta come ceppo dominante dell’influenza stagionale, contribuendo a un’ondata più intensa e precoce rispetto agli anni precedenti. Secondo gli esperti, la variante K si distingue soprattutto per la maggiore capacità di trasmissione, che spiega l’aumento dei casi e il sovraccarico dei pronto soccorso in diverse regioni italiane. Tuttavia, non ci sono evidenze che provochi forme più gravi rispetto ad altre varianti influenzali: la severità dei sintomi resta simile, ma il numero più alto di contagi amplifica l’impatto sui sistemi sanitari.
Sintomi più comuni
Le manifestazioni cliniche sono quelle tipiche dell’influenza, ma spesso più intense:
- febbre alta e persistente
- dolori articolari e muscolari
- tosse e congestione
- forte spossatezza
- nei bambini: febbre molto alta, polmoniti e difficoltà respiratorie, secondo i dati riportati da strutture pediatriche siciliane
Perché si diffonde così rapidamente
La variante K mostra una maggiore capacità di eludere le difese immunitarie, favorendo una circolazione più rapida e un picco anticipato della stagione influenzale. Le festività e gli ambienti affollati hanno ulteriormente accelerato la trasmissione.
Come prevenirla
Gli specialisti concordano su alcune misure fondamentali:
1. Vaccinazione antinfluenzale
I vaccini attualmente in uso continuano a proteggere dalle forme gravi e dall’ospedalizzazione, anche contro la variante K. È particolarmente raccomandata per:
- anziani
- persone con patologie croniche
- bambini piccoli
- donne in gravidanza
- familiari che assistono soggetti fragili
2. Igiene e comportamenti protettivi
- Lavare spesso le mani
- Evitare contatti stretti con persone malate
- Aerare gli ambienti chiusi
- Usare la mascherina in caso di sintomi o in luoghi molto affollati
3. Corretta gestione dei sintomi
Gli antibiotici non servono, perché l’influenza è causata da un virus e il loro uso improprio favorisce l’antibiotico‑resistenza. Sono indicati:
- antipiretici per febbre oltre 38°C
- idratazione abbondante
- riposo
4. Alimentazione di supporto
Una dieta ricca di liquidi, brodi, frutta e alimenti che sostengono il sistema immunitario può aiutare a recuperare più rapidamente





