Usura a Gela, parrucchiera arrestata: tassi fino al 68% e auto incendiata a una vittima
In carcere una 41enne, tre ai domiciliari e un minore indagato. Sequestrati 162mila euro e il “libro mastro”
Una parrucchiera che, oltre all’attività abusiva, gestiva un vero sistema di usura. È quanto hanno ricostruito i carabinieri del Reparto territoriale di Gela dopo la denuncia di una vittima, presentata in seguito all’incendio della propria auto. L’uomo ha raccontato di essere stato strozzato dalla donna, che avrebbe applicato tassi d’interesse fino al 68%. L’indagine ha portato all’arresto della 41enne, finita in carcere, e ai domiciliari per tre complici di 36 e 21 anni, tutti con precedenti per reati contro il patrimonio. Secondo gli investigatori, sarebbero stati loro a incendiare l’auto della vittima che non riusciva più a pagare le rate usuraie. Indagato anche un minorenne. Durante le perquisizioni nell’abitazione della donna sono stati trovati 162mila euro in contanti e il libro mastro con l’elenco dei debitori. “La donna pagava dai 100 ai 500 euro per i danneggiamenti alle vittime”, ha spiegato il procuratore di Gela, Salvatore Vella. Non tutte le vittime hanno collaborato: una di loro è indagata per favoreggiamento, come riferito dal tenente colonnello Marco Montemagno. Il sequestro delle somme, eseguito lo scorso anno, è stato confermato dalla Cassazione. L’attività usuraia, secondo gli inquirenti, sarebbe andata avanti dal 2016.





