“Terme di Sciacca, basta misteri: i Comitati chiamano la Regione in Consiglio aperto”

Un decennio di chiusura che pesa sulla città. Una richiesta che punta a ottenere trasparenza,...

Un decennio di chiusura che pesa sulla città. Una richiesta che punta a ottenere trasparenza, informazioni certe e un confronto pubblico con la Regione Siciliana, proprietaria del bene.

SCIACCA – L’Unione dei Comitati di Quartiere di Sciacca interviene con decisione sul futuro delle Terme, chiedendo ufficialmente la convocazione di un Consiglio Comunale aperto dedicato alla riapertura e alla gestione del complesso termale, chiuso ormai da oltre dieci anni. Una richiesta che punta a ottenere trasparenza, informazioni certe e un confronto pubblico con la Regione Siciliana, proprietaria del bene. Secondo l’Unione, la lunga inattività delle Terme ha prodotto ricadute pesanti sul piano economico, occupazionale e sociale, impoverendo un settore che per decenni ha rappresentato uno dei motori principali dello sviluppo cittadino. Nonostante la Regione abbia avviato un percorso per il rilancio tramite partenariato pubblico-privato, i Comitati denunciano la mancanza di un quadro chiaro sulla progettualità complessiva.

“Mancano informazioni complete sul progetto regionale”

Nella nota inviata alle istituzioni comunali, l’Unione sottolinea come non siano ancora stati resi noti:

  • il modello di sviluppo che la Regione intende adottare
  • le modalità di gestione futura
  • le condizioni delle eventuali concessioni
  • le ricadute economiche e sociali previste per Sciacca

Un vuoto informativo che, secondo i Comitati, rende necessario un momento di confronto pubblico strutturato.

Il ruolo della comunità e la richiesta di trasparenza

Pur riconoscendo l’impegno del Comitato Civico Patrimonio Termale, l’Unione evidenzia come il dialogo con la cittadinanza sia stato finora limitato. Da qui la richiesta di un Consiglio Comunale aperto, ritenuto lo strumento istituzionale più adeguato per garantire partecipazione e informazione.

Invito al Presidente della Regione

La proposta prevede la presenza del Presidente della Regione Siciliana, insieme a dirigenti e tecnici regionali competenti, affinché possano fornire chiarimenti ufficiali sugli obiettivi del progetto, sulle modalità di attuazione e sulle prospettive di rilancio del comparto termale.

L’Unione chiede inoltre la partecipazione:

  • dei deputati del territorio
  • dell’amministrazione comunale
  • del Comitato Civico Patrimonio Termale
  • delle associazioni e dei comitati cittadini
  • della cittadinanza interessata

L’obiettivo è costruire un confronto ampio e costruttivo su un tema considerato strategico per il futuro della città.

“Il Consiglio aperto è uno strumento essenziale”

L’Unione dei Comitati di Quartiere ribadisce che la riapertura delle Terme non può essere decisa senza un percorso condiviso: “Il Consiglio Comunale aperto – si legge nella nota – è indispensabile per promuovere trasparenza, informazione e partecipazione su una questione che riguarda l’identità e lo sviluppo di Sciacca”.

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