Tecnico “multitasking”: un solo uomo tiene in piedi il municipio
E’ Salvatore Gioia: fino ad oggi ha guidato il settore dei Lavori pubblici, ma presto dovrà assumere anche la direzione di un secondo settore, perché il municipio si sta svuotando di figure apicali
Superlavoro per l’ingegnere Salvatore Gioia, arrivato quattro anni fa con un contratto a tempo determinato, poi rinnovato di anno in anno. Passano dal suo ufficio tutte le questioni tecniche comunali e spesso è costretto a portarsi il lavoro a casa, quando c’è la necessità di definire un progetto che presenta scadenze. Gioia fino ad oggi ha guidato il settore dei Lavori pubblici, ma presto dovrà assumere anche la direzione di un secondo settore, perché il municipio si sta svuotando di figure apicali. Ed è un sacrificio che gli amministratori comunali stanno già formalizzando con atti ufficiali. Negli ultimi giorni hanno infatti lasciato palazzo di città il responsabile dell’Urbanistica Giovanni Bono e quello della Polizia municipale e dei Servizi tecnici Aldo Misuraca. Due pensionamenti che hanno aperto un vuoto difficile da colmare. L’amministrazione sta cercando di fronteggiare l’emergenza ampliando le competenze di Gioia, che oltre al quarto settore dovrà occuparsi anche del quinto. Un super lavoro per il tecnico, al quale già da anni si rivolgono anche i cittadini che lo incontrano per strada. Il problema, però, è strutturale. In venti anni il personale comunale si è dimezzato, passando da 450 a circa 200 dipendenti. Il blocco del turnover e norme che hanno favorito l’uscita anticipata dal lavoro hanno prodotto una situazione critica: le scelte politiche rischiano di restare sulla carta perché manca chi deve attuarle. L’ultimo concorso bandito dal Comune non ha dato i risultati sperati: tra rinunce e trasferimenti, i posti coperti sono stati pochissimi. E chi decide di restare, dopo pochi mesi cerca di tornare nella sua città d’origine utilizzando la normativa sulla mobilità. L’obiettivo ora è avviare nuove selezioni per dirigenti, mentre per gli altri profili si punta a scorrere graduatorie di concorsi banditi da altri enti. “Lo Stato ha garantito il turnover nei ministeri, ma ha abbandonato i Comuni al loro destino”, denuncia l’assessore Fabio Leonte, che parla di una crisi diffusa tra gli enti locali. E le conseguenze sono sotto gli occhi di tutti: servizi essenziali erogati a singhiozzo, uffici in affanno e una politica che fatica a dare risposte ai cittadini. Una situazione che negli ultimi anni è diventata sempre più evidente, con disagi crescenti nella gestione della normale amministrazione.





