Lo stadio “Giuffré” è ormai un caso: “Ritardi ingiustificabili, la città merita risposte”

Bellanca e Bivona presentano un’interrogazione urgente: chiesti atti, cronoprogramma vincolante e chiarimenti sulle responsabilità SCIACCA....

Bellanca e Bivona presentano un’interrogazione urgente: chiesti atti, cronoprogramma vincolante e chiarimenti sulle responsabilità

SCIACCA. Il campo di calcio “Giuffré” diventa inevitabilmente un caso. I presidenti delle Commissioni Bilancio e Lavori Pubblici, Filippo Bellanca e Ignazio Bivona, hanno depositato un’interrogazione urgente denunciando il “grave e ingiustificato ritardo” nella ristrutturazione dell’impianto sportivo, definito da anni prioritario per la città. Nonostante il mutuo acceso dal Comune e gli annunci ripetuti dell’amministrazione, il cantiere non è mai partito e non esiste un cronoprogramma ufficiale. Intanto la struttura continua a versare in condizioni critiche, con centinaia di giovani costretti a utilizzare spazi ritenuti inadeguati e privi dei necessari standard di sicurezza e decoro. Da due giorni è inoltre chiusa perchè il maltempo ha danneggiato le panchine e non si possono disputare partite ufficiali. I due presidenti segnalano che le risorse sono stanziate dal 2023, ma il mancato affidamento dei lavori nel 2024 ha paralizzato l’intervento. L’aumento dei costi delle materie prime, stimato nel 2026 intorno al 30%, avrebbe già portato alla rinuncia di imprese aggiudicatarie, aggravando ulteriormente la situazione. Bellanca e Bivona denunciano inoltre la totale assenza di trasparenza: a parte passaggi giornalistici e post social con cui da mesi il sindaco rassicurane che è imminente inizio lavori, nessuna comunicazione ufficiale, nessun documento condiviso con il Consiglio, nessuna spiegazione sulle cause dei ritardi. Da qui la richiesta di tutti gli atti, dello stato aggiornato della procedura, di un cronoprogramma vincolante e dell’individuazione delle responsabilità politiche e amministrative. “Il protrarsi di questa situazione – scrivono – rappresenta un grave fallimento e un danno evidente per la città”. I due consiglieri annunciano che, in assenza di risposte chiare e documentate, adotteranno ulteriori iniziative istituzionali.

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