Sicilia maglia nera del Sud per smog: Palermo e Ragusa tra le città più inquinate d’Italia

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Nel report Mal’Aria 2026 emergono criticità diffuse: superamenti record del PM10 e forti riduzioni richieste entro il 2030.

La Sicilia torna sotto i riflettori per la qualità dell’aria. Il nuovo report Mal’Aria di Città 2026 di Legambiente evidenzia come l’Isola presenti alcune delle situazioni più critiche del Mezzogiorno. Palermo guida la classifica nazionale dei superamenti del limite giornaliero di PM10: la centralina “Belgio” ha registrato 89 sforamenti nel 2025, più del doppio rispetto a Milano. Subito dietro Ragusa, con 61 superamenti e una media annua di 37 µg/mc. Con l’arrivo dei nuovi limiti europei al 2030, il quadro peggiora: Palermo e Ragusa dovranno ridurre le concentrazioni di PM10 rispettivamente del 28% e del 29%, mentre Catania, con una media di 24 µg/mc, dovrà tagliare del 18%. Sul fronte del biossido di azoto (NO2), Palermo e Catania figurano tra le città più distanti dagli obiettivi, con riduzioni necessarie del 39% e del 33%. Il report segnala inoltre come le centraline siciliane più critiche siano collocate lungo assi viari ad alto traffico, evidenziando il peso del trasporto su gomma e della congestione urbana. Un campanello d’allarme che richiama la necessità di interventi strutturali su mobilità, riscaldamento domestico e controlli emissivi.