Servizi di sicurezza a Carnevale. Le precisioni della società che ha operato

Ingressi carnevale sciacca 2026

Le immagini circolate sui social network, raffiguranti contenitori con panini o casse d’acqua, si riferiscono esclusivamente al materiale destinato agli operatori addetti alla sicurezza

Con riferimento all’articolo pubblicato sulla nostra testata relativo alle presunte “forzature ai varchi” della scorsa edizione del Carnevale di Sciacca, segnalati dai lettori e da componenti del Consiglio Pastorale cittadino, la società “Servizi di Controllo srls” che ha operato nell’ambito dei servizi di sicurezza e controllo durante la manifestazione, ha ritenuto necessario fornire alcune precisazioni al fine di ristabilire una corretta ricostruzione dei fatti.

“Si precisa innanzitutto che non è mai stata impartita alcuna disposizione volta al sequestro o alla distruzione di alimenti appartenenti al pubblico. Le immagini circolate sui social network, raffiguranti contenitori con panini o casse d’acqua, si riferiscono esclusivamente al materiale destinato agli operatori addetti alla sicurezza impegnati nel servizio, predisposto per garantire ristoro al personale durante le lunghe ore di attività operativa. I panini risultano infatti confezionati in modo uniforme e collocati in appositi contenitori destinati esclusivamente al personale di servizio, circostanza verificabile anche dalle immagini diffuse online. Si evidenzia inoltre che le attività svolte ai varchi non hanno riguardato perquisizioni personali, ma esclusivamente controlli visivi su borse e zaini, effettuati nell’ambito delle normali procedure di sicurezza previste per le manifestazioni pubbliche. Come previsto dai regolamenti di sicurezza dell’evento, pubblicati preventivamente e comunicati al pubblico, non era consentita l’introduzione all’interno dell’area della manifestazione di bottiglie con tappo, profumi o altri oggetti potenzialmente idonei ad arrecare offesa o pericolo, trattandosi di misure di prevenzione comunemente adottate negli eventi con grande affluenza di pubblico per garantire la sicurezza e l’incolumità dei partecipanti. Durante tutte le operazioni di filtraggio e accesso del pubblico erano presenti numerose unità delle Forze dell’Ordine, che hanno costantemente supervisionato le attività svolte dagli operatori addetti alla sicurezza. In caso di eventuali rifiuti da parte di qualche avventore a sottoporsi ai controlli visivi previsti ai varchi, l’intervento è stato demandato direttamente alle Forze di Polizia presenti sul posto, come previsto dalle normali procedure operative. Appare quindi evidente che, qualora si fossero verificate presunte irregolarità o abusi, le Forze dell’Ordine presenti avrebbero immediatamente adottato i provvedimenti necessari, circostanza che non si è mai verificata. Le ricostruzioni riportate nell’articolo, fondate su racconti indiretti e non verificati, rischiano pertanto di generare una rappresentazione non corretta dell’attività svolta dagli operatori impegnati nella sicurezza dell’evento, ledendo la dignità professionale del personale che ha prestato servizio e delle stesse Forze dell’Ordine presenti sul posto. Si rappresenta inoltre che la scrivente società è pienamente disponibile a produrre ogni elemento utile a dimostrare la veridicità di quanto sopra, tra cui la documentazione commerciale e le fatture relative alla fornitura dei panini destinati al personale di servizio, nonché eventuali dichiarazioni della società che ha effettuato tale fornitura. Parimenti, si evidenzia che numerosi cittadini hanno già pubblicamente smentito tali ricostruzioni, come risulta dai commenti presenti su diverse testate giornalistiche online e sui social network, nei quali viene chiarito come tali affermazioni non corrispondano alla realtà dei fatti. Ci si permette inoltre di osservare che, qualora tali episodi fossero realmente accaduti nei termini descritti, sarebbe stato naturale segnalarli immediatamente alle autorità presenti sul luogo dell’evento, che avrebbero potuto accertare i fatti e adottare eventuali provvedimenti. Circostanza che, per quanto risulta alla scrivente, non si è verificata”.